Lettere in redazione
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28/02/2011 17:56

Yara Gambirasio, odore di Santità

Ci scrive Mario Brunetto

di Mario Brunetto

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Yara Gambirasio
Yara Gambirasio

Ragusa – Se Pensiamo al Martirio subito da Santa Maria Goretti, e quello di Yara Gambirasio,e di tante altre ragazze finite così brutalmente , viene da chiedersi, perché l’accanimento verso creature indifese? Possibile che ancora oggi ci sia tanto male nel mondo. Allora, non è ancora stanca la belva umana di uccidere , di fare violenza di ogni genere , che adesso si ripetono molto spesso e volentieri , di ragazze che spariscono nel nulla, cosa c’è dietro tutto questo?


Santa Maria Goretti, Inel nostro tempo la Chiesa ha posto sugli altari come  figure esemplari di giovani donne e adolescenti, che nella difesa della virtù della purezza, oggi tanto ignorata, persero la loro vita in modo violento, diventando così delle martiri.eForse ai nostri giorni parlare della difesa estrema della purezza, fa un po’ sorridere, visto il lassismo imperante, la sfrenatezza dei costumi, il sesso libero fra molti giovani; ma fino a qualche decennio fa la purezza era un bene e una virtù, a cui specialmente tutte le ragazze tenevano, come dono naturale da difendere e preservare per un amore più completo e benedetto dal sacramento del Matrimonio, oppure come dono da offrire a Dio in una vita consacrata..

Chissà, Yara, cosa pensava della sua vita, del suo avvenire il suo futuro. Eppure Yara, è morta accoltellata dalle mani del suo carnefice , proprio come Santa Maria Goretti, queste due adolescenti, Yara Gambirasio e Maria Goretti, sono uguali nel martirio, perché anche Yara conduceva una vita cristiana e frequentava la sua parrochia , anche l’educazione cristiana, ricevuta dai suoi genitori, l’avvicinano ancora di più alla figura di Santa Maria Goretti. La stessa sorte lo stesso destino.

Con il riconoscimento ufficiale della Chiesa di questa forma di martirio, quello che fino allora poteva considerarsi, secondo il linguaggio di oggi, come uno stupro finito tragicamente per la resistenza della vittima, assunse una luce nuova di martirio, visto la personale spiritualità della vittima, il concetto di difesa della purezza come dono di Dio, il ribellarsi coscientemente fino alla morte, come del resto umanamente avrà fatto anche Yara.

Oggi è Santa Maria Goretti, è la protettrice delle persone stuprate e delle vittime di pedofilia, aveva appena la stessa età di Yara,tutte e due accoltellate per mano di maniaci che usano e abusano di ragazze semplici e indifese, per la loro età. I nostri tempi somigliano a quelli dei primi secoli per le numerose vittime di stupri e violenze sessuali? Mai come oggi avvengono molte violenze e pressioni di tipo sessuali da parte di tutti, di qualsiasi sesso o età, grado di parentela o ruolo sociale.

La storia di Santa Maria Goretti, oppure quella di Yara, raccontata si ripete oggi di più rispetto a qualche secolo fa. Colpa dell’assenza dell’educazione, del mal costume imperante, dei messaggi sessuali lanciati dai mass media, che ci bombardano ogni giorno con pubblicità dove non manca mai l’immagine di oscenità,di sessualità dove si educa la gioventù ad una sessualità e moralità sbagliata, impastata di violenza di ogni genere.  Sicuramente, Yara si sarà ribellata alla violenza del suo carnefice.

Il disordine, il dolore, la cattiveria si sono ulteriormente aggravati con i successivi peccati umani da Caino fino ai giorni nostri. Santa Maria Goretti non è stata l’unica, a morire per essersi ribellata a una violenza! No,purtroppo. Non è stata l’unica. Tristemente, la Storia è piena di donne, giovani, e bambine cattoliche che sono state uccise per essersi ribellate a una violenza. Alcune di loro sono Sante, altre sono Beate, adesso anche Yara fa parte di questa schiera di Martiri.

Eppure le loro storie sono lì, pronte per essere raccontate. Per emozionarci, per commuoverci. Per farci riflettere. Una volta chiarito il senso del male e le sue specificazioni, possiamo affermare con chiarezza e con forza che esso non può venire da Dio, in quanto Dio è sommo bene e non vuole ciò che è contrario al bene; Egli è sommo amore e non può desiderare ciò che è opposto all’amore, cioè l’egoismo e l’odio, anzi Dio opera ogni cosa per donare il bene e ristabilire l’armonia delle cose. Proprio Lui ha iniettato nel nostro mondo “l’antivirus” contro il peccato attraverso l’incarnazione di suo Figlio e la sua pasqua di morte e di resurrezione.

 

D’altra parte il male non può essere provocato soltanto dall’uomo, perché esso è più grande e più forte dell’uomo, sovrastandolo imperiosamente, per cui se fosse l’uomo a causarlo, l’uomo stesso sarebbe capace di superarlo, invece ne resta paurosamente vittima seppure vi collabora con le sue libere scelte di perversione. A questo punto si inserisce il peccato di Lucifero e dei suoi sventurati compagni, il loro rifiuto dell’amore di Dio e della sottomissione alla sua sovrana volontà. Questo evento sconvolgente costituisce l’origine di un sovvertimento dell’ordine originario della creazione con nocivi effetti sull’umanità e sul cosmo.

A noi resta solo il ricordo di Yara, e la consolazione che adesso anche lei come Maria Goretti pregherà per tutti noi, nella sicura speranza che nella sua innocenza sicuramente adesso dal cielo avrà perdonato il suo uccisore. Possa anche dal cielo consolare i suoi genitori e amici, e tutti noi, possa intercedere presso il Padre del cielo, perché cessino nel mondo le violenze sui fanciulli indifesi e non si ripetano mai più altre Maria Goretti e Yara, e tante altre. 

Perdonaci Gesù, per la nostra umanità che in questi frangenti dolorosi non ci permette di vedere la Luce dove tutto è buio in noi. Madre Dolcissima, Madre Addolorata e del Figlio privata, ci rivolgiamo a Te. Aiutaci a comprendere come hai fatto Tu; facci comprendere cosa vuol dire accettare la Volontà di Dio quando tutto dentro grida disperazione, conflitto, ingiustizia, scoraggiamento, angoscia, delusione, ed a volte, per molti di noi, il rimpianto verso i nostri cari, non baciati, prima che uscissero dalla porta di casa per non più rientrare. Insegna a tutti noi come sopravvivere ad un così grande dolore. Insegnaci a non contestare la Bontà del Signore, a non dubitare, a non giudicare il Suo operato.
Possa il Signore Gesù, consolare i genitori di Yara, con queste parole.  

Perché questo distacco improvviso da chi mi circonda?
Perché, se si è spezzato un ramo da questo meraviglioso albero che è la famiglia, a me sembra che tutto sia finito? O Padre mio, ristabilisci in me la ricchezza dei frutti di quel ramo spezzato. Ridonami la linfa che mia figlia mi ha lasciato, così che,  come Tuo Figlio Gesù ha detto:”Se il seme non muore, non da frutti”, io possa arricchire me ed i miei cari di tutti quei frutti che mia figlia ha lasciato.

Ristabilisci in me l’ordine dell’amore, sì che i miei cari possano attingere ancora da me ciò di  cui li ho privati nel frattempo.
Liberami dall’idea che questo dolore è solo mio. Ma anche di tanti altri genitori come me, che hanno vissuto la mia stessa esperienza di perdere una figlia o un figlio. Liberami dall’egoismo nei loro confronti. Guariscimi da tutto ciò che più Luce non è. Insegnaci ad amare di nuovo e a perdonare , non solo noi stessi, i miei cari, ma tutti i Tuoi figli. Dammi altri figli da amare! Padre, metto ai piedi della Croce del Tuo Figlio Gesù, tutto il mio dolore, tutto il mio essere, tutto il dolore e le sofferenze della mia famiglia, ma anche tutta la mia miseria. Concludo, rivolgendomi a te, carissima Maria, Mamma di Dio e Mamma nostra. Sappiamo che Yara, dopo gli atroci patimenti terreni, ora sta bene e vive con te tra gli angeli in Paradiso. Tuttavia già da diversi giorni i suoi genitori non possono più abbracciarla come hanno sempre fatto e ciò li fa soffrire terribilmente. Tu sai cosa significa perdere un figlio, perché anche tu hai sofferto sotto la croce quando ti portavano via il tuo unico Figlio Gesù.

Guarda o madre di Gesù,questi genitori che soffrono per la perdita della loro diletta figlia. Dà loro la forza per sopportare un dolore così grande e non abbandonarli mai. Yara, adesso dal cielo dove riposi nella pace di Dio, prega per tutti noi e perdona tutti noi società umana, che ancora non ha capito il senso della vita e dell’amore.