Benessere Alimentazione e peso

Dieta Plank

La dieta Plank è forse l’unica che se seguita alla lettera promette di perdere 9 chili in 14 giorni e soprattutto di mantenere i risultati per almeno 3 anni

La dieta Plank è sicuramente tra le diete più chiacchierate, nel bene e nel male, è senza dubbio tra le diete più seguite dalle celebrità; è forse l’unica che se seguita alla lettera promette di perdere 9 chili in 14 giorni e soprattutto di mantenere i risultati per almeno 3 anni senza ulteriori sacrifici perché innesca dei cambiamenti nel nostro metabolismo.

Dieta iperproteica
La dieta Plank è uno dei tanti tipi di dieta iperproteica incentrata sul consumo di proteine di origine animale senza limiti per quanto riguarda le quantità degli alimenti, quindi di contro ha la scarsa varietà degli alimenti che però possono essere consumati a sazietà; un esempio su tutti è che spesso la cena è costituita solo da prosciutto cotto che può essere mangiato secondo desiderio. A differenza della dieta Dukan, altra famosissima dieta iperproteica, c’è una maggiore tolleranza sul consumo di frutta.

Dieta lampo
È una dieta lampo, infatti dura solo 2 settimane e non è previsto alcun mantenimento.
Ma come funziona la dieta Plank?
È un regime alimentare fortemente ipocalorico che prevede la riduzione o l’eliminazione completa di zuccheri e carboidrati in generale, fibre, formaggi (ad eccezione dell’Emmental), grassi di origine vegetale e alcolici. Ne esistono fondamentalmente due varianti, quella originale e quella modificata; in quella originale lo schema alimentare è molto rigido e non sono previste modifiche mentre in quella modificata è possibile effettuare delle sostituzioni (ad esempio le uova sode con uova cucinate in altro modo ma sempre senza olio). Nella variante classica come carboidrati amidacei è consentito esclusivamente il consumo di un po’ di pane a colazione, nella variante modificata è possibile sostituire il pane con 2 massimo 3 fette biscottate.

Dieta Plank e attività fisica
Questa tipologia di dieta è particolarmente amata da chi pratica sport come il bodybuilding in quanto aiuta molto nello sviluppo della massa magra. Per chi, invece, pratica sport solo ai fini del dimagrimento è possibile associare alla dieta la classica camminata a passo veloce purché questa attività venga svolta per almeno 30 minuto al giorno.
Le persone in sovrappeso che sono facilmente soggetti a stress articolari, possono associare alla Dieta Plank il nuoto ed il ciclismo: due sport dall’elevata spesa energetica ma dal minimo stress articolare.
Dieta Plank: menù settimanale
Il menù settimanale della dieta Plank è molto semplice da seguire, anche se un po’ monotono.
Giorno 1
Colazione: caffè senza zucchero
Pranzo: 2 uova sode e spinaci
Cena: una bistecca grande alla griglia oppure tre fritte, insalata e sedano
Giorno 2
Colazione: caffè senza zucchero e un po’ di pane
Pranzo: una bistecca, insalata e un frutto
Cena: prosciutto cotto (a sazietà)
Giorno 3
Colazione: caffè senza zucchero e un po’ di pane
Pranzo: 2 uova sode, insalata e pomodori
Cena: prosciutto cotto e insalata
Giorno 4
Colazione: caffè senza zucchero e un po’ di pane
Pranzo: un uovo, carote, emmental
Cena: un frutto e uno yogurt
Giorno 5
Colazione: caffè senza zucchero, carote, limone
Pranzo: pesce lesso e pomodori
Cena: una bistecca, insalata
Giorno 6
Colazione: caffè senza zucchero e un po’ di pane
Pranzo: pollo alla griglia
Cena: 2 uova sode, carote
Giorno 7
Colazione: thè con succo di limone
Pranzo: una bistecca, un frutto
Cena: tutto quello che desiderate

La dieta va ripetuta senza variazioni per un’altra settimana, nella forma modificata è possibile invertire il pranzo del settimo giorno con la cena.

Dieta Plank: esperienze
Dalle esperienze raccolte questa dieta presenta molti Pro come la brevità (durata max due settimane), l’economicità e i risultati si vedono nel 90% dei casi.

Tra i contro abbiamo l’impossibilità di adattare lo schema dietetico a tutti, infatti essendo una dieta iperproteica e ad alto tasso di colesterolo, non è adatta a soggetti con fattori di rischio cardiovascolari e patologie renali preesistenti. Inoltre è assolutamente sconsigliata in gravidanza.