Scuola Modica

Studenti contro la Gelmini

“Questa non è una manifestazione con colore politico"

Modica - Nel giorno in cui gli studenti di tutta Italia hanno manifestato ancora una volta contro la riforma Gelmini, sono tornati in piazza anche gli allievi ragusani.

Se a Palermo i ragazzi hanno bloccato l’aeroporto, la stazione e il porto, se a Messina gli studenti hanno ricevuto la solidarietà del Comitato No Ponte, se a Catania un uomo è morto in seguito ad un malore che lo ha colto durante un blocco stradale, se Roma è stata messa a ferro e fuoco e a Milano è stata occupata la Borsa, la manifestazione modicana ha avuto contorni decisamente più soft.

Organizzata dal Movimento Studentesco di Modica e supportata dall’Unione degli studenti di Ragusa e dalla Rete degli studenti di Vittoria, la manifestazione ha visto la partecipazione di tanti giovanissimi di diverse scuole della provincia armati soltanto di megafoni e striscioni.

Appuntamento alle 9 in Piazzale Baden Powell. Il corteo sfila pacificamente mentre la Polizia sorveglia a distanza. La meta da raggiungere è Piazza Matteotti.

“Questa non è una manifestazione con colore politico. Le nostre idee personali – sottolinea con determinazione Virginia Peluso, allieva della V D dell’Istituto Alberghiero di Modica “Principi Grimaldi” e membro del Movimento Studentesco Modicano - in questo momento non c’entrano. Siamo qui per protestare contro una situazione che danneggia tutti: studenti di destra e di sinistra. Nel plesso di Via Sorda-Sampieri del nostro Istituto siamo stati fino a novembre con 77 banchi e 69 sedie in meno rispetto al numero degli studenti. Li abbiamo contati noi stessi girando per le aule. E questo è un fatto, non un’idea politica. Abbiamo fatto lezione seduti a terra e ci siamo costruiti dei tavoli posando assi di legno sui banchi. Fare tagli quando la situazione è già così critica è inconcepibile”.

Intorno alle 11,30 i ragazzi sono divisi in gruppetti. C’è chi chiacchiera, chi mangia un gelato, chi beve una birra. Tutto procede con ordine. La musica di Vasco Rossi, di Ligabue e di J-Ax fa da collante. Si canta e si salta. Ci si abbraccia e si prendono accordi per la serata.

E alle 12,15 la piazza è già vuota.