Cultura Musica d'autore

Caliti junku. La sorella di Sgarbi canta Battiato. E la piena passa

E' giusto o no calarsi come fa un giunco davanti al fiume in piena?

Il detto siciliano è "caliti junku, ca passa la china".

"Abbassati, o giunco, e lascia che la piena passi".

E' un modo per esprimere la capacità dei siciliani di farsi giunco, accondiscendenti, deboli, flessuosi, davanti alle calamità, ai momenti di difficoltà: il fiume in piena.

Non conosciamo ancora il testo di "Caliti Junku", in uscita il 23 ottobre con "Apriti Sesamo", il nuovo album di Franco Battiato.

E' probabile che sia stato scritto da Manlio Sgalambro, già autore del "Cammino interminabile", canzone in dialetto siciliano del maestro di Jonia.

"Caliti junku" è sempre stata vissuta come la filosofia opportunista di chi sa che i dominatori cambiano e basta aspettare la loro morte.

Non è necessario combatterli.

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1519199614-3-pura-follia.jpg

In giugno, Gianni Riotta ne ha dato, a Ragusa, una interpretazione positiva: “Io commuto in positivo questo modo di dire. Noi siciliani potremmo essere sopraffatti dai fatti negativi che attanagliano l’Isola, il fiume in piena della contraddittoria modernità che viviamo: tra sviluppo, mafia, Stato e AntiStato. Ecco, vale il principio del giunco. Che si abbassa, evita la piena, ma mantiene la propria identità, tornando, scampato il pericolo, a esercitare il suo ruolo di giunco. Alto, irto, orgoglioso”. 

       

Intanto, Elisabetta Sgarbi, in arte Betty Wrong, in macchina, si sfoga.

Cantando "Passacaglia".