Cultura Modica

Carmelo Chiaramonte a Parigi, con l’arancia siciliana

Sabato 22

Modica - Potremmo esordire con "da Modica con furore", se Carmelo Chiaramonte non avesse ampiamente doppiato l'orizzonte provinciale, e se lo chef free lance non navigasse in circuiti ben più ampi del panorama ibleo. Sabato 22 Chiaramonte si esibirà a Parigi, in uno showcooking pensato ad hoc per il maestro in seno al Cook Book Fair, ovvero il più prestigioso festival europeo dedicato al libro di cucina.
Per la trasferta francese del noto cuoco itinerante, galeotta fu l'ultima pubblicazione firmata da Chiaramonte, "Arancia. Percorsi siciliani di cultura, natura, gastronomia", volume realizzato dallo chef in collaborazione con Elvira Assenza. La bella pubblicazione, che intesse una polposa rete tra cucina, arte, cultura, è vincitrice della selezione italiana per il Best single subject cookbook e finalista per i Gourmand Awards, gli Oscar del libro di cucina. Il successo del volume è in parte legato alla fortuna del libro di cucina, che, in un periodo nero per l'editoria (-10,04% nel 2012, fonte Informazioni Editoriali), resta la tipologia di lettura che ancora concede respiro a librerie e classifiche.
Ma è pure vero che "Arancia" è molto più che un testo dedicato all'impiego di un ingrediente a tavola. Tra le sue pagine presenti aneddoti, ricette (come la reinterpretazione siciliana del sushi), classificazioni del frutto, poesia, arte, incursioni di personaggi doc, tra i quali Battiato.
"Sabato sarò a Parigi per questo riconoscimento - ci racconta Carmelo - mentre a marzo completerò il ciclo di lezioni che ho tenuto presso il Teatro Studio dell'Auditorium di Roma, spazio normalmente deputato ai concerti". Qui Chiaramonte «suona» la sua, di musica, trasvolando dall'approccio che abbiamo al cibo, alle distanze che ci creiamo con la materialità e la cultura delle pietanze. Basta concentrare il focus sui temi delle lezioni romane di Chiaramonte, usualmente seguite da un uditorio di oltre trecento persone, per rendersi conto delle valenze larghe che per lui riveste la cucina: domenica 24 lo chef illustrerà gli sviluppi che i generi un tempo voluttuari hanno conosciuto nel cosmo della cucina. E, come nello stile «chiaramontano», gli intervenuti saranno allietati dall'estro creativo dello chef, che realizzerà un'inedita delizia, la cialda di tabacco caramellata, accompagnandola col gelato al cioccolato. Ospite del salotto di Chiaramonte sarà il musicista Giovanni Bietti, che ha all'attivo varie pubblicazioni di enologia.
Anche la provincia di Ragusa sarà chiamata in causa, nelle sue memorie autoctone: verrà proiettato un "video-caramella" (così ce lo ha chiamato Carmelo: il campo semantico resti in ambito!), ossia un filmato di quattro minuti, ideato da Ivano Fachin, ove protagonista è Luigi Baglieri, l'ultimo cioccolataio ambulante di Modica. All'ottantasettenne Baglieri, che nella metafora possiamo cogliere quale suggestiva personificazione della tradizione, Chiaramonte ha voluto accostare la performance di una band, gli Open Trios, che renderanno tappeto musicale il rumore di tavolette di cioccolata.
È Chiaramonte che ci spiega la ‘sinestesia', questo viaggio lungo una molteplicità di sfere sensoriali: "Sono un cuoco visionario". Nasce certo da ciò pure il sodalizio professionale con Alfio Antico, ospite della lezione di Chiaramonte dell'11 marzo, dedicata alle erbe spontanee e ai prodotti dell'orto: correlativi oggettivi dell'universo arcadico siciliano, intensamente evocato nella sua musica da Antico, che per l'occasione animerà un intermezzo spettacolare, ove s'inscenerà il caleidoscopio magico dei suoni della transumanza.

La Sicilia

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