Cultura Roma

Terramatta ha vinto il Nastro d’Argento

Un documentario di Costanza Quatriglio

Roma - Molta Sicilia, il tema del carcere, l'attualità drammatica del G8, i ritratti di personaggi. Questi i temi individuati dal Sindacato dei giornalisti cinematografici nell'assegnazione dei Nastri d'argento 2013 per i documentari. Il Nastro per il miglior documentario è andato a Terramatta di Costanza Quatriglio, il miglior film sul cinema è Giuseppe Tornatore, ogni film un'opera prima di Luciano Barcaroli e Gerardo Panichi, mentre riconoscimenti e menzioni speciali sono andati a Il gemello di Vincenzo Marra, a The Summit di Sergio Fracassi e Massimo Lauria, a Ferribotte di Sergio Naiza e a Il leone di Orvieto di Aureliano Amadei sulla storia di Giancarlo Parretti.

"E' una scelta di premi che conferma l'attenzione ormai consolidata della stampa cinematografica al cinema d'inchiesta - spiega il direttivo nazionale del Sngci che ha selezionato candidati e vincitori - una qualità ormai decisamente alta dei documentari, senza dimenticare un omaggio alle grandi firme". Come Giovanna Gagliardo (Venti anni), premio alla carriera, Liliana Cavani che ha finalmente ritirato in questa occasione il Premio Pasinetti speciale assegnato dal Sngci al suo Clarisse a Venezia, riproposto a Roma in occasione della premiazione dei documentari. Giuliano Montaldo è stato omaggiato ma come attore, grazie alla sua "performance" da protagonista nel documentario che Marco Spagnoli ha dedicato ai suoi primi 80 anni, Quattro volte vent'anni.

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