Attualità Sanremo

Festival di Sanremo, quattro i siciliani in gara. I testi delle canzoni

Giovanni Caccamo, da Modica

Sanremo - Soni quattro i cantanti siciliani che partecipano da stasera al festival di Sanremo Tre i big ammessi alla kermesse musicale: Mario Biondi, con il brano "Rivederti", Roy Paci (in duetto con Diodato), con il brano "Adesso", Giovanni Caccamo, con il brano "Eterno", e una nuova nuova proposta: Alice Caioli, con il pezzo "Specchi Rotti". 

Ecco il testo della canzone che Mario Biondi porta al Festival di Sanremo 2018, dal titolo “Rivederti”.

Veri chiari e limpidi i ricordi che mi legano ad un passato vissuto ormai,
Resta forte impresso fra le pieghe del mio cuore ciò che era noi
Entra se vuoi ma non pensare a niente vieni
Resta se puoi ma non fingiamo sia per sempre
Ora semmai viviamo oggi nel presente vuoi?
Averti qui
Ha il sapore
Dell’eternità
Pensa come è strano qui a tenerci per la mano viene lento un sorriso e il sole
Filtra fra i capelli tuoi e brilla dentro un prisma che mi abbaglia e mi colora di ambra e gioia
Veri chiari e limpidi i ricordi che mi legano a quel passato vissuto mai,
resta fisso e immobile
Lo sguardo tuo che parla e sogna ora di noi
Intanto fuori piove
Entra se vuoi ma non pensare a niente credi
Resta se puoi ma non fingiamo sia per sempre
Ora semmai viviamo oggi nel presente vuoi?
Entra se vuoi ma non pensare a niente vola ah…
Entra se vuoi ma non portare via niente… di noi.

Adesso testo Diodato e Roy Paci
Dici che torneremo a guardare il cielo
Alzeremo la testa dai cellulari
Fino a che gli occhi riusciranno a guardare
Vedere quanto una luna ti può bastare
E dici che torneremo a parlare davvero
Senza bisogno di una tastiera
E passeggiare per ore per strada
Fino a nascondersi nella sera
E dici che accetteremo mai di invecchiare
Cambiare per forza la prospettiva
Senza inseguire una vita intera
L’ombra codarda di un’alternativa
E dici che troveremo prima o poi il coraggio
Di vivere tutto per davvero
Senza rincorrere un altro miraggio
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Dici che riusciremo a sentire ancora
Un’emozione prenderci in gola
Quando sei parte della storia
Fino a riuscire ad averne memoria
E dici che avremo prima o poi il coraggio
Di vivere tutto per davvero
Senza rincorrere un altro miraggio
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
E tu che nome dai
Al tuo coraggio
Al non volere mai ammetter che
Al non volere capire che
Adesso è tutto ciò che avremo
Adesso è tutto ciò che avremo
Capire che adesso è tutto ciò che avremo
Adesso è tutto ciò che avremo
Dici che torneremo a guardare il cielo.

SPECCHI ROTTI ALICE CAIOLI TESTO
Sopra il letto sul mio tetto la finestra che non ho
questa casa non ha porte, limiti, pareti
senza vetri non distinguo giorno e notte
il mio tempo ormai è fermo

Queste ore mai contate, specchi a pezzi, muri opachi
racchiudono silenzi, colmi di parole e le mie presenze senti
occhi rovinati, chiusi e sporchi di rancore.

Sogno, non torno, mi perdo, mi spoglio dei dubbi, dei passi sbagliati che ho fatto
sogno i tuoi occhi non c’è più un confine
Vedo un ricordo di un bacio nascosto
dei pianti negati e dei vuoti colmati
oltre i tuoi occhi non c’è più un confine

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Donna, immagine e canzoni, fiumi di parole
tensione, dolore, ossessione e
se spargo la mia voce nessuno sa ascoltare
salgo le scale dei miei sbalzi d’umore

Non inciampo su me stessa
che non sono mai la stessa
decisa, indecisa, precisa e imprecisa
e questi freni, bruciano i pensieri come ore mai contate

Sogno, non torno, mi perdo, mi spoglio dei dubbi, dei passi sbagliati che ho fatto
sogno i tuoi occhi non c’è più un confine
Vedo il ricordo di un bacio nascosto
dei pianti negati e dei vuoti colmati
oltre i tuoi occhi non c’è più un confine

Sogno, non torno, mi perdo, mi spoglio dei dubbi, dei passi sbagliati che ho fatto
sogno i tuoi occhi non c’è più un confine

Sogno, mi sbaglio che i passi che ho fatto
sogno un ricordo di un bacio nascosto
di pianti negati e dei vuoti colmati
oltre i tuoi occhi non c’è più un confine

E ogni sera mi fissa la finestra che non ho
con paure e insicurezza non mi dice una parola
si trasforma con l’inganno
non è mai sincera