Attualità Commissario Montalbano

Catarella si dimette dal commissariato e narra: Ho vissuto coi Rom

Nella puntata "Amore, in onda il 19 febbraio, Catarella consegnerà le sue dimissioni delle mani di Salvo Montalbano

Ragusa - Angelo Russo, in arte Agatino Catarella. Nella fiction del commissario Montalbano è il collega un po' tontolone, che nell'immaginazione di Camilleri ha avuto un'infanzia difficile, con una famiglia assente. E' il collega che tutti hanno negli uffici pubblici, lento nel capire, buono, troppo buono, incapace di fare del male, bisognoso di protezione. 

Nella prossima puntata del Commissario Montalbano, in onda lunedì 19 febbraio, alle 21,25, su Rai Uno, si dimetterà dal commissariato di Vigata. "Mi dimetterò", anticipa. Come? Quando? Per quanto tempo? "Non posso aggiungere altro, guardate e capirete". Montalbano senza lo storico agente di stanza nella guardiola del commissariato di Vigata? I fan possono stare tranquilli, Catarella tornerà al suo posto. Questo almeno ce lo garantisce? "Sì, ci saranno le mie dimissioni ma per poco tempo".

L’attore ragusano parla anche del suo burrascoso passato. A 16 anni scappò di casa per tentare la fortuna a Roma. “Già da piccolo volevo fare l’attore – spiega – I miei amici non credevano che ci sarei riuscito. Persino mio padre mi disse ‘ma perchè non ti cerchi un lavoro?’. All’inizio, vivevo in una baracca con degli zingari. A Roma è difficile trovare casa. Mangiavo con questa famiglia rom”.

Ma come nasce il personaggio Catarella? E' in realtà l'incrocio fra Nino Terzo e Franco Franchi. Angelo Russo è bravissimo a imitare entrambi, e quando Franchi e Ingrassia girarono Kaos dei fratelli Taviani in provincia di Ragusa, gli amici lo costrinsero a imitare Franchi davanti allo stesso attore palermitano, che si complimentò. Fu per lui la realizzazione di un sogno. 
 

L’attore  ringrazia il produttore de Il Commissario Montalbano, Carlo Degli Esposti – un po’ meno il regista Albero Sironi, che a quanto pare almeno inizialmente non lo voleva nel cast dell’amata fiction co-prodotta da Rai e Palomar – e ricorda di come avvenne il provino per la parte dell’agente Catarella: "E’ stato nel ’98, giù a Marina di Ragusa. Si sono messi tutti a ridere e hanno detto: ‘Il ruolo è tuo’."

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