Attualità Quirinale

Mattarella: Non ostacolato Governo del cambiamento. No a imposizioni

Le parole più dure pronunciate da Matterella nella sua vita politica

Roma - Sergio Mattarella: "Nessuno può dire che ho ostacolato il Governo del cambiamento. Ho chiesto per l'economia un autorevole esponente politico della maggioranza. Non posso accettare un Ministro che mira a portare l'Italia fuori dall'Euro. Ho registrato con rammarico l'indisponibilità a ogni altra soluzione. Gli investitori in titoli di stato sono in allarme, l'impennata dello spread aumenta il nostro debito pubblico. Le perdite in borsa bruciano i risparmi delle nostre aziende. Ho fatto tutto il possibile per far nascere un governo politico. L'adesione all'euro è di importanza fondamentale. Mi è stato riferito della richiesta di forze politiche di andare a elezioni politiche anticipate. Nelle prossime ore prenderò una iniziativa". 

Mattarella varerà un governo tecnico di minoranza per andare al voto in ottobre. Mattarella ha fatto intendere che era disponibile a nominare Giorgetti, il numero due della Lega, al Ministero dell'Economia. 

Ecco i Ministri del Governo Conte, mai nato

"Questa era la squadra che poteva giurare al Quirinale". Luigi Di Maio svela in diretta Fb quella che avrebbe potuto essere la "squadra" di un governo tra M5s e Lega. Con Giuseppe Conte alla presidenza del consiglio, Di Maio e Salvini avrebbero avuto il ruolo di vicepresidenti e rispettivamente l'incarico allo Sviluppo economico e agli Interni. Paolo Savona sarebbe andato all'economia. Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio sarebbe stato Giancarlo Giorgetti.

Per Di Maio era previsto anche l'incarico al ministero del Lavoro e affari sociali. Quanto ai ministeri: ai rapporti con il Parlamento: Riccardo Fraccaro; alla Pa: Giulia Bongiorno; agli Affari regionali ed autonomie: Enrica Stefani; al Sud: Barbara Lezzi; al ministero per la Disabilità: Lorenzo Fontana; agli Esteri: Luca Giansanti; alla Giustizia: Alfonso Bonafede; alla Difesa: Elisabetta Trenta; alle Politiche agricole: Gianmarco Centinaio; alle Infrastrutture: Mauro Coltorti; all' Istruzione: Marco Bussetti; ai Beni culturali e turismo: Alberto Bonisoli; alla Salute: Giulia Grillo.

Di Maio ha parlato su Facebook e non ha nascosto la sua rabbia per la frenata sul governo. "C'è un grande problema in Italia che si chiama democrazia", ha detto.

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