Cultura Canzone d'autore

E Battiato disse: E' inutili ca ntrizzi e fai cannola

"Tutto è sogno tranne l'attesa annunziata"

Francesco si sedette di fronte a me alla mensa della Luiss. "Sei siciliano?"
"Si, perchè?"
"Mi spieghi che significa una cosa?"
"Dimmi".
"La frase dice così: è inutili ca ntrizzi e ffai cannola
u santu è di marmuru e nun sura.
Che significa?"
Restai a bocca aperta.
"Francesco, vuol dire: è inutile che intrecci e fai cannoli, il santo è di marmo e non suda".
"E che cosa significa?".
Nel 1992 a Roma scoprii che mi mancava un pezzo di Sicilia. Domenica mattina, la madre vede la figlia farsi bella, perchè innamorata di un ragazzo che incontrerà a messa. La donna capisce che lui non è interessato alla ingenua e acerba adolescente. La mamma ammonisce: E' inutile che fai trecce e boccoli (cannola), il santo che vai a pregare (l'uomo di cui ti sei innamorata) è di marmo, e non suda. Francesco mi instillò un dubbio: chi è questo pazzo che in una canzone scrive è inutile ca ntrizzi e ffai cannola? Gli chiesi di darmi la canzone, in cassetta da 60 minuti. La ascoltai e tramortii. Battiato mi aprì un mondo. Inizia in siciliano e finisce in arabo. Non c'era internet, non sapevo dove cercare e immaginai per anni cosa potessero significare quelle parole incomprensibili alla fine. Da nonno Peppe sapevo che le "riuture" del mare erano in realtà la risacca, ma quel testo arabo?

Messmuka, issmi khalifa,
adrussu 'allurata al 'arabiata
likulli schain uactin ua azan
Likulli helm muthabir amal.

Cosa vorrà mai dire? Dopo anni scoprii la traduzione:
"Come ti chiami? Mi chiamo Khalifa,
studio la lingua araba.
Per ogni cosa c'è un tempo e una chiamata.
Tutto è sogno tranne l'attesa annunziata".

Nella foto, Peppe Savà e Franco Battiato, a casa Battiato a Milo. 22 agosto 1997. 


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