Attualità Wine

Sisma

Ritorno alle origini

Castiglione di Sicilia – Siamo sempre alla ricerca di unicità, di caratteristiche rare, di persone che hanno fatto una scommessa e che l’hanno vinta. Cerchiamo sempre il particolare, il dettaglio che fa la differenza. Durante i nostri viaggi in giro per la Sicilia siamo sempre alla ricerca della tipicità di un posto, di ciò che rende unico un territorio. A Castiglione, a cena da Vitis, abbiamo deciso di accompagnare i prodotti di un territorio straordinario con un buon calice di vino dell’Etna: Sisma, dell’azienda agricola Monterosso, situata ad Aci Sant’Antonio. Un vino che ci ha immediatamente colpito per le sue straordinarie caratteristiche. Sisma è un vino unico: all’anno, ne vengono prodotte circa 500 bottiglie ed è un Nerello Mascalese in purezza coltivato su viti ad alberello. Stiamo parlando di “vini naturali”, ovvero prodotti e realizzati con uve coltivate con metodi ancora tradizionali (da non confondere coi cosiddetti vini biologici che onestamente lasciano il tempo che trovano).

All’assaggio è un vino corposo, di color rosso rubino, ideale per sgrassare il palato, perfetto negli abbinamenti con formaggi e salumi. Incuriositi da questo vino così particolare, abbiamo deciso di fare alcuni approfondimenti sull’azienda che lo produce. L’Azienda Agricola Monterosso nasce dall’idea di tre amici: Aurelio Marconi, Giovanni Ferlito e Gianluca Strano. La filosofia che ispira i lavori in vigna è semplice: ritorno alle tradizioni, rispetto della natura ed innovazione creativa. Che l’Etna sia terra di vini è cosa nota sin dall’antichità: si hanno testimonianze delle prime produzioni nel VIII secolo a.C. con i coloni Greci che introdussero la forma di allevamento nota come “Alberello Egeo”.

Era l’impianto preferito dalle antiche popolazioni latine poiché la disposizione delle viti risultava in perfetta armonia con il territorio e garantiva, inoltre, di sfruttare al massimo il terreno a disposizione, offrendo a ogni singola pianta la giusta porzione di suolo e di sole. Oggi, sono poche le aziende che hanno deciso di investire nella vite ad alberello (in quanto la lavorazione può avvenire solo ed esclusivamente a mano) preferendo, com’è noto, la vite in filari. Eppure, c’è un certo ritorno alla vite ad alberello (un esempio, nel ragusano, è l’azienda agricola Meridio). L’unicità di Monte Rosso è strettamente legata alla matrice vulcanica del suolo in Pozzolana Rossa, in cui strati di sabbia e pietra pomice si alternano.

Il colore rossastro è dovuto all’alta cocentrazione di elementi ferrosi, che conferiscono al vino una particolare sapidità e mineralità.
Per la viticoltura eroica dell’Etna la pioggia di cenere vulcanica, durante i fenomeni esplosivi, funge da concime naturale di sostanze minerali quali potassio, fosforo e manganese. Ed è proprio questa mineralità a fornire a questo vino (caratteristica riscontrabile in parte in altri vini dell’Etna), il sapore unico di questi vini, leggermente acidi. Un vino straordinario, che abbiamo degustato e scoperto con grande piacere.