Cultura Libro

Carlo e Giulia Ottaviano: i luoghi e i racconti più strani della Sicilia

Il libro, edito da Newton Compton, sarà in libreria il 22 novembre

  • https://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/20-11-2018/1542740724-1-carlo-giulia-ottaviano-luoghi-racconti-strani-sicilia.jpg&size=494x500c0
  • https://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/20-11-2018/1542740737-1-carlo-giulia-ottaviano-luoghi-racconti-strani-sicilia.jpg&size=305x500c0
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/20-11-2018/carlo-giulia-ottaviano-luoghi-racconti-strani-sicilia-100.jpg
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/20-11-2018/1542740724-1-carlo-giulia-ottaviano-luoghi-racconti-strani-sicilia.jpg
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/20-11-2018/1542740737-1-carlo-giulia-ottaviano-luoghi-racconti-strani-sicilia.jpg

Sarà in libreria giovedì 22 novembre il libro di Carlo e Giulia Ottaviano "I luoghi e i racconti più strani della Sicilia". Cento storie molto pop, come nello stile dell'editore Newton Compton. All'interno ci sono due capitoli su Scicli: i ravioli di San Guglielmo e il Cristo in gonnella.

Un libro scritto a quattro mani, dal giornalista e dalla figlia scrittrice. 

"Un labirinto chiamato Sicilia", titolano nella prefazione i due autori ragusani. 
"Colapesce non c’e?, Pirandello neanche. La frutta martorana ci piace ma non ve l’offriamo.?Non c’e? regione d’Italia piu? ricca della Sicilia di accadimenti, leggende, miti; nessuna con cosi? tanti luoghi intrisi di fascino e segreti, veri o presunti. Stilare un catalogo completo e? impossibile. L’isola, nonostante la sua storia millenaria sia stata ampiamente indagata e narrata, non smette pero? di sorprenderci quando in un racconto si disvela un dettaglio in piu?, si mette in luce un particolare in ombra, viene offerto un angolo diverso di osservazione. Oppure – come proviamo a fare qui noi – quando un evento ritenuto isolato e unico diventa suo malgrado e per quanto apparentemente casuale, parte di un disegno piu? ampio che coinvolge il Nord e il Sud, l’Ovest e l’Occidente, il Tirreno e il Canale di Sicilia, l’entroterra e le coste. Ogni frammento raccolto contribuisce a rendere unica la maggiore tra le isole del Mediterraneo. Sapendo – per dirla con Leonardo Sciascia – che «muovendosi fra queste “isole” s’incontrano le differenti Sicilie, quella sorprendente varieta? di razze umane, di culture e di paesaggi che fanno di questa regione un continente non sempre facilmente decifrabile».
Per questa ragione abbiamo racchiuso in specifici capitoli storie e avvenimenti apparentemente distanti (a volte geograficamente e talvolta nel tempo) ma con identico filo conduttore. Il nostro e? un percorso quindi, non un elenco di curiosita?, ma un itinerario tematico fatto di spunti e stimoli per provare a scoprire e comprendere, per quanto possibile, la Sicilia e i siciliani. Compresi quelli che hanno avuto successo all’estero, come Frank Sinatra, Martin Scorsese, Susan Sarandon; o meno noti e addirittura dimenticati come nel caso dell’inventore del jazz Nick La Rocca, di Mario Savio che con il suo storico discorso accese la miccia del Sessantotto in California o di Frank Cali?, primo capitano della storia della Nazionale di calcio dell’Italia.
Non mancano le donne, streghe, sante, rivoluzionarie, scrittrici fuori dalla norma che hanno contribuito a cambiare non tanto e non solo gli stereotipi femminili, ma la societa?: Goliarda Sapienza e Maria Occhipinti, Peppa ’a cannunera e le prostitute antifasciste, le suore di clausura di Palma di Montechiaro e le monache di Monza siciliane. Perche? naturalmente c’e? pure il capitolo sull’onore e il disonore e sulla Sicilia dei sensi, cosi? come quello sui truffatori d’ogni genere: furbi lestofanti o generosi Robin Hood, un assortimento vario che va dal finto conte marito di Jose?phine Baker al morto vivo di Avola. E poi ecco i siciliani ad honorem: perche? forse Omero era una donna di Trapani, Shakespeare era nato a Messina e san Giorgio era un pastorello dell’Etna. Infine, non sono pochi i collezionisti e i benefattori che hanno lasciato i loro averi alla comunita? per realizzare musei minori ricchissimi di reperti di valore e di cuore.
Insomma se non proprio l’ombelico del mondo, in Sicilia c’e? il mondo, spesso nascosto alla luce del sole come nel caso dei tanti luoghi sotterranei antichi e moderni dove la storia e? passata: dalle grotte preistoriche all’hangar segreto progettato dall’architetto Nervi a Pantelleria durante la seconda guerra mondiale, alla chiesa di sale recentemente realizzata nelle profondita? di una miniera.
E naturalmente c’e? la lussureggiante natura siciliana, vera regina della biodiversita?, tanto bella da ammirare quanto interessante da gustare una volta trasformata in ingredienti per la cucina. Che in Sicilia e? fatta di tradizione, ricerca e abbinamenti arditi.
Come speriamo vi sembreranno queste pagine".

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1543747182-3-nifosi.jpg