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Xi Jinping: La mia visita a Palermo porterà in Sicilia milioni di cinesi

Il presidente della Repubblica Popolare ha visitato Palazzo dei Normanni, la Cappella Palatina e assistito ad uno spettacolo dei Pupi

Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè e la moglie Elena hanno accolto, oggi pomeriggio, a Palazzo dei Normanni, il presidente della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping, e la moglie Peng Liyuan. Xi e la moglie non hanno nascosto lo stupore per la bellezza del Palazzo Reale e della Cappella Palatina, decorazioni che hanno molte somiglianze con quelle cinesi.

Xi Jinping ha attraversato la Sala dei Vicerè, ha visitato la Sala Pompeiana e la Sala cinese, dove ha subito notato che alcune scritte in cinese «non hanno alcun significato», ha detto.

Lungo il corridoio che porta alla Stanza di Ruggero, si è soffermato davanti ad un quadro raffigurante la Palazzina cinese di Palermo e ha chiesto: «Esiste ancora?».

«Questa mia visita a Palermo - ha detto Xi - è stato un grande spot per la città e la Sicilia. Sono sicuro che in futuro verranno milioni di turisti cinesi». Ma la sorpresa maggiore per Xi è stata l’esibizione del puparo più giovane del mondo, Antonio Trancredi Cadili, di 8 anni, che, nella Torre Pisana, ha rappresentato un brano dell’Opera dei Pupi: il dialogo tra Orlando e la bellissima Angelica, che era originaria del Catai, la nuova Cina. Alla fine della breve rappresentazione, Miccichè ha donato al presidente cinese il pupo rappresentante Angelica.

Colpito dalla bravura del bambino, Xi ha aggiunto che «anche in Cina, nella provincia del Fujian, c'è uno spettacolo di pupi e sarei felice di invitarti per fartelo vedere», ha detto. La moglie Peng Liyuan si è intrattenuta a parlare con il sottosegretario allo Sviluppo economico, Michele Geraci, che per anni ha vissuto in Cina e, commentando la performance di Andrea Bocelli al Quirinale, ha sottolineato che Puccini scrisse la Turandot pur non essendo mai stato in Cina.

A conclusione della visita, il presidente dell’Assemblea regionale, Miccichè, ha precisato che «non si è parlato né di accordi, né di affari. E’ venuto qui in vacanza e ci ha fatto il regalo migliore, perché, conoscendo il mondo cinese, appena si saprà che il presidente Xi è venuto qui per turismo, dovremo raddoppiare gli aeroporti».