Appuntamenti Ispica

La città che vorrei, Episodio 2, a Ispica

Torna il format all’insegna delle idee e delle buone pratiche

 Ispica - “L’unico vero realista è il visionario”: con queste parole di Federico Fellini si chiudeva lo scorso dicembre il primo episodio de “La città che vorrei”, l’evento organizzato dall’associazione politico-culturale Valìa che aveva visto buona parte della cittadinanza attiva di Ispica confrontarsi su temi cruciali del vivere cittadino.
Sulla scia dello stesso messaggio arriva “La città che vorrei – Episodio 2”, il secondo momento di incontro e confronto sulla visione civica e le buone pratiche che ne derivano targato Valìa – Voglia di Ispica, sabato 13 aprile, a partire dalle ore 15:00, presso il convento del Carmine di Piazza Statella a Ispica.
La formula è quella già consolidata della prima esperienza di dicembre: tre gruppi di lavoro, curati ciascuno da esperti del settore, e relazione di fine giornata con dibattito aperto al pubblico.
I tre argomenti affrontati dai tavoli tematici saranno, stavolta, Cultura, Fascia Costiera e Randagismo.
Gli esperti che metteranno a disposizione dei partecipanti e del pubblico la loro competenza ed esperienza saranno, per la Cultura Alessandro Di Salvo, direttore organizzativo di “A tutto volume” e Vincenzo Cascone, direttore artistico di “Festiwall”; per la Fascia Costiera Dario Modica, consulente in pianificazione territoriale e sostenibilità ambientale; per il Randagismo Josè Bellisario, Presidente del circolo Legambiente “Sikelion” di Ispica e volontario da sempre in prima linea nella tutela degli animali domestici e della fauna selvatica.
I tre gruppi di lavoro analizzeranno problematiche, opportunità e soluzioni relative al proprio ambito di competenza fino alle 19:00, quando inizierà la relazione di fine giornata e il confronto pubblico.
In questi giorni si raccolgono le partecipazioni per i workshop che inizieranno a partire dalle 15:00. Qualsiasi cittadino può partecipare ai gruppi di lavoro: non sono richiesti requisiti minimi e non ci sono sbarramenti di sorta; è richiesta, per motivi organizzativi, l'iscrizione gratuita, attraverso il modulo presente sul sito www.valiaispica.it .
Aperto a chiunque, invece, sarà il dibattito finale, occasione per condividere con i presenti gli spunti e le riflessioni scaturite dai workshop.
“Valìa continua a delineare i contorni di questa città, che da modello ideale ed astratto prende sempre più forma concreta attraverso la partecipazione, l'analisi dei temi e la condivisione di proposte – dice Marco Ruffino, presidente di Valìa – Voglia di Ispica; - “La città che vorrei” è ormai un format collaudato e riuscito, e dati gli ottimi feedback del primo episodio ci aspettiamo una ricca partecipazione e una bella convergenza di idee e sollecitazioni.
Continuiamo a essere visionari, perché è l’unico modo per essere realisti”.