Dimagrimento Dieta

Come perdere peso dopo i quarant’anni. La regola dei sei pasti

Quando il metabolismo rallenta e aumenta la massa adiposa

Dopo i 40 anni capita di ingrassare anche se stai attenta all'alimentazione o mangi le stesse quantità da sempre. In genere, il quadro ormonale cambia progressivamente e può succedere che si decide di perdere peso, ci voglia più tempo del previsto. Dimagrire a venti anni è diverso che dimagrire a quarant'anni. C’è poi da considerare il fatto che la massa muscolare, primo motore di demolizione dei grassi, con gli anni si riduce a favore di quella adiposa. La buona notizia è che dimagrire e migliorare la forma fisica dopo i 40 e i 50 è possibile. La prima cosa da fare é evitare le diete squilibrate e il miraggio di perdere tanti chili in poco tempo. Dopo i 40 anni, occorre modificare atteggiamento e rivedere alcune abitudini.

In primo luogo bisogna ricorrere ad una alimentazione che sia adeguata e dedicarsi con regolarità all'attività fisica. Bastano quindici minuti al giorno di camminata veloce.

Tra i cambiamenti fisiologici che avvengono col passare degli anni nel nostro fisico, ci può essere la riduzione di massa magra a favore di quella grassa, come già anticipato ma è questo uno dei fattori che rallentano il metabolismo e diminuisce la quantità di calorie “bruciate” ogni giorno, per questo dimagriamo più lentamente.

Cosa fare?

Occorre aumentare a tavola, leggermente, il consumo di proteine magre privilegiando i legumi, il pesce che contiene gli omega 3, i grassi cosiddetti buoni e antinfiammatori, le carni bianche (di origine biologica), riducendo il consumo dei carboidrati.

In alcuni casi, capita di soffrire di tiroide che rallenta e fa sì che aumenti la sensazione di fame. In questo caso sono importantissimi i fitoestrogeni. I fitoestrogeni sono contenuti nella soia, nel trifoglio rosso, nei legumi in generale, nei semi di girasole, nella salvia, nei cereali integrali. E’ importante anche scegliere cibi alcalinizzanti come verdura, frutta e i semi oleosi. Combattere la voglia di dolce che insorge nei momenti di stress, scegliendo carboidrati complessi: pasta riso e pane integrali, legumi. Questi vengono metabolizzati lentamente e contengono triptofano, la molecola necessaria per produrre serotonina, chiamata anche ‘ormone del buonumore’.

Nella dieta dopo i 40 anni è necessario ridurre i carboidrati ad alto indice glicemico, i quali provocano accumuli adiposi superiori rispetto a quelli a basso e medio indice glicemico. I carboidrati nell'organismo vengono scomposti fino ad ottenere glucosio; quando il livello di glicemia sale troppo l’organismo reagisce producendo insulina, che, per ridurre il glucosio, spinge le cellule a immagazzinarlo sotto forma di grassi.

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Poi quando l’insulina ha ridotto il glucosio in circolo il cervello avverte il calo e insorge la fame di carboidrati e dolci. I cibi a maggior indice glicemico sono soprattutto i carboidrati semplici come gli zuccheri, ma sono contenuti anche nelle farine raffinate e hanno un comportamento simile.

Il consiglio?

Meglio consumare le farine e i cereali integrali che vengono assimilati più lentamente senza creare picchi glicemici. Una buona regola per ridurre i picchi glicemici è quelli di consumare ad ogni pasto o spuntino sempre un po’ di carboidrati e proteine assieme. Se siete decisi a perdere peso, dopo i 40 anni, evitate i pasti di soli carboidrati. Concedetevi sempre pasti equilibrati: carne o pesce e verdure piuttosto che pasta e pane integrali in un unico pasto.

Nella dieta dopo i 40 anni, mangiate spesso e mantenete un livello costante di zucchero nel sangue, evitando cibi grassi. Fate quindi 5-6 pasti al giorno, mangiando ogni 4 ore. Facendo infatti tanti piccoli pasti sani (prima colazione, pranzo e cena, uno spuntino a metà mattina, uno intorno alle 16 ed un altro alle 18) si mantiene attivo il metabolismo e si bruciano più calorie durante la giornata. La digestione infatti, brucia, si mantiene sotto controllo la fame, che potrebbe esplodere con un intervallo troppo lungo tra un pasto e l’altro. Evitate assolutamente di pranzare con un frutto per poi arrivare affamatissimi alla cena. Eviterete così le abbuffate serali, che sono tanto pericolose per la linea e la vostra salute.

Per evitare di arrivare a fare diete drastiche, che spesso non danno gli effetti desiderati, gestite meglio le vostre cene fuori.

Concedetevi la pizza una sola volta alla settimana.

Considerate l’happy hour una cena vera e propria e non solamente un aperitivo.

Concedetevi al massimo tre bicchieri di alcol alla settimana ed evitate di mangiare dolci la sera.