Benessere Invalidi

La patologie della Tiroide e la richiesta dell’invalidità

Le condizioni per avere i benefici di legge

Impara a non perdere il tuo ritmo interiore. E soffre quando questo equilibrio è alterato. Ma con rimedi naturali e un diverso stile di vita possiamo ritrovarlo e superare le patologie della tiroide.

La Tiroide detta il ritmo del nostro organismo e degli scambi con l’esterno. Ci sono alcune patologie come la Tiroide che rientrano in una tabella specifica e che, superata una certa soglia di gravità espressa in percentuale, possono dare diritto al riconoscimento dell’invalidità.

Cos’è la tiroide?

La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla posta alla base del collo, nella parte anteriore, che regola il metabolismo dell'organismo, accelerandolo o rallentandolo tramite la secrezione dell'ormone tiroideo, a seconda del segnale che riceve dall'ipotalamo e dall'ipofisi. La tiroide può andare incontro a disfunzioni di origini diverse: carenze nutrizionali, errori alimentari, processi infiammatori e stress. Quando rallenta L'ipotiroidismo, ovvero l'insufficiente funzionalità della tiroide, colpisce soprattutto le donne, con sintomi come aumento del peso, affaticabilità, depressione, stipsi e secchezza cutanea. E' un disturbo che può esprimere la necessità di rallentare le funzioni psicofisiche, magari al fine di rompere con un ritmo che non ci appartiene più; in tal caso potrebbe simboleggiare un rifiuto del proprio stile di vita, che viene espresso anche attraverso sintomi come mancanza di energia vitale, apatia e stanchezza. Il corpo stesso, facendosi più tondeggiante, crea un'immagine statica, esprimendo una sorta di rifiuto, un ''no'' a una spinta esterna che non si può più accettare. E lo fa in modo passi­vo, come fosse una resa. Quando accelera l'ipertiroidismo è un disturbo del sistema endocrino dovuto, al contrario, a un eccesso di funzionalità della ghiandola tiroidea, con sintomi come perdita di peso, iperattività, irritabilità, grande produzione di calore, aritmie, palpitazioni. Sono presenti ormoni tiroidei in eccesso, quindi, che aumentano a dismisura la velocità del metabolismo suggerendo, in chiave psicologica, l'immagine di una persona con uno stile di vita frenetico sia a livello fisico che mentale. Una sorta di ''consumismo delle relazioni'' e delle attività, vissute velocemente e in abbondanza. Questo modo di bruciare tutto velocemente si riflette nella funzionalità tiroidea e, allo stesso modo, consuma il corpo.

La radice d’oro che migliora l’umore

Regola numero uno: ridurre lo stress. La Tiroide ringrazia.

La Rhodiola rosea, grazie a salidroside e rosavina, allevia lo stress aiutando a ritrovare il proprio ritmo. Inoltre innalza i livelli di serotonina nel sangue, il che esercita un'azione benefica negli stati depressivi, stimola le funzioni mentali e migliora concentrazione e lucidità. In questo modo aiuta a prevenire i rischi di ipotiroidismo: la tiroide rallenta infatti proprio quando stiamo tirando troppo la corda e la stanchezza che ne consegue ci costringe a rallentare, frenando tuttavia anche le funzioni dell'organismo.

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Come utilizzarla?

Modo d'uso: estratto acquoso di Rhodiola rosea, assumere una fiala al giorno da 15 ml, al mattino, diluita in mezzo bicchiere d'acqua.

Come combattere la disfunzione tiroidea?

Limone e ginepro aiutano a combattere l’eccesso di peso.

Gli oli essenziali di limone e ginepro possono favorire la depurazione e lo smaltimento dei grassi accumulati a causa del metabolismo rallentato dovuto a ipotiroidismo. Si possono utilizzare nella vasca da bagno, sempre diluiti in un olio vettore, miele o panna liquida.

Modo d’uso: aggiungi due gocce delle due essenze a tre cucchiai di miele liquido, miscela e versa nell'acqua della vasca da bagno a temperatura corporea.

Problemi alla tiroide e invalidità: quanto devono essere gravi per avere diritto al bonus di 550 euro?

Vediamo più da vicino gli scaglioni e i diritti connessi.

La percentuale minima di gravità a chi presenta una invalidità per vedersi riconosciuti alcuni benefici concessi dalla legge è del 33%. In tal caso si ha diritto, ad esempio, alle protesi gratuite. Chi supera il 45% viene iscritto nelle categorie protette per le liste lavoro. Il 50%, ad esempio, dà diritto a congedi dal lavoro per cure mediche; con il 66% di invalidità si può ottenere l’esenzione del ticket per tutti i controlli inerenti a quella malattia specifica.

Se l’invalidità supera il 75% è riconosciuto il diritto a percepire un assegno che però dipende dal reddito percepito e comunque non può superare il limite massimo di 550 euro. Gli invalidi al 100% hanno diritto infine all’indennità di accompagnamento e alla pensione di inabilità.

Si può fare domanda di invalidità per patologia tiroide?

L’invalidità viene riconosciuta nella misura in cui la patologia incide sulla capacità lavorativa. Pertanto solo se tale condizione determina un grave squilibrio provocando di fatto un iper/ipo-tiroidismo in modo permanente, è possibile avere un riscontro di percentuale invalidante riconosciuta, ma sicuramente non rientra nella situazione di handicap grave.