Benessere Diete estive

D'estate la frutta può sostituire un pasto completo?

Una dieta del genere non può essere seguita per più di 3 volte a settimana o a pranzo o a cena

D'estate sì è più propensi a consumare la frutta perché più che dal cibo siamo attirati dalle bevande che possano dissetarci. Inoltre la frutta, che è composta principalmente di acqua ci permette di reidratarci, cosa importantissima nella stagione estiva, visto che perdiamo molti sali minerali tramite il sudore. Ma da punto di vista nutrizionale è consigliabile sostituire il pranzo ad esempio con una macedonia di frutta? Se lo si fa solo di tanto in tanto, può anche starci però solo occasionalmente perché la sola frutta non può soddisfare tutti i bisogni nutrizionali.

Le proprietà della frutta
Riguardo alle caratteristiche nutrizionali di questo alimento vi è da dire che un pasto a base di frutta è poco calorico, per cui ci sazia senza appesantirci. Oltre ad essere idratante ci apporta anche un buon quantitativo di fibre e di vitamine. Questo se viene consumata al naturale, modalità che vi consigliamo. E' vero poi che la frutta contiene zuccheri, ma se viene consumata a pranzo ci permette di attingerli da un solo alimento e in ogni caso non si tratta di zuccheri "aggiunti" in quanto sono contenuti naturalmente nella frutta. Riguardo quindi a una dieta di questo tipo, a pranzo possiamo scegliere di consumare della frutta di stagione semplice senza aggiungere dell'altro. In particolare possiamo consumare la frutta con un frullato con o senza latte, l'importante è che non vi aggiungiamo dello zucchero. Con la cena possiamo recuperare le carenze nutrizionali per aver consumato solo frutta a pranzo. In questo senso si consiglia di mangiare a scelta pesce carne o uova, alimenti che danno un ottimo apporto di proteine, mentre per quanto riguarda carboidrati e fibre via libera al pane, alla pasta al riso e alle verdure. Come spuntini cracker e yogurt possono andare bene.

Va tuttavia sottolineato che un pranzo a base di frutta non può considerarsi nutrizionalmente sufficiente, in quanto da questo punto di vista non è equilibrato perchè privo di carboidrati complessi che derivano dal pane e dalla pasta e di proteine che derivano dall'assunzione della carne, del pesce e delle verdure. Pertanto una dieta del genere non può essere seguita per più di 3 volte a settimana o a pranzo o a cena.
Ma in effetti qual è il limite di un regime del genere? Se mangiamo solo la porzione di frutta introitiamo zuccheri semplici, ma non abbiamo nessun apporto di proteine necessarie per il nostro organismo. Una idea in questo senso potrebbe essere di non sostituire completamente il pranzo e la cena solo con la frutta e di aggiungere proteine, ad esempio della ricotta fresca e del prosciutto crudo, in modo da integrare il pasto con altri elementi nutrizionali importanti. In questo modo gli zuccheri vengono assorbiti più lentamente, per cui l'insulina è meno stimolata quindi non vi è un innalzamento della glicemia. Seguendo questo schema il pranzo o la cena risulteranno sì leggeri, ma non privi degli elementi nutrizionali necessari perché la dieta possa dirsi completa.