Benessere

Digiuno intermittente: come può aiutarci a dimagrire

I vari metodi di digiuno intermittente

Il cibo è fondamentale, lo richiede la stessa nostra sopravvivenza. Gli alimenti quindi sono necessari per mantenere il nostro corpo in salute. Nella specie umana il cibo ha assunto anche una importante dimensione sociale e valoriale.
Tra le diete che negli ultimi tempi vanno spopolando, dobbiamo annoverare quella del digiuno intermittente. Riscuote successo tra chi pratica un'attività sportiva e viene ritenuto un sistema efficace per dimagrire. Il nome in effetti dice molto. Digiuno intermittente prevede l'alternanza tra periodi in cui si mangia ed altri invece in cui per l'appunto si digiuna. In effetti senza che ce ne accorgiamo già digiuniamo ogni giorno: lo facciamo tra un pasto e l'altro. Ad esempio il digiuno più lungo lo affrontiamo durante il riposo notturno. Il digiuno quindi non è da interpretare tanto come una dieta, quanto invece come un programma alimentare che non prevede cosa bensì quando mangiare.

Digiuno intermittente: le tipologie
In effetti vi sono diversi modi per digiunare.
Schema 16/8: Questo schema prevede 8 ore in cui si mangia e 16 in cui si digiuna. Si pranza a mezzogiorno e si continua a mangiare fino alle 8 di sera. Può considerarsi quindi un prolungamento del digiuno notturno.
Schema 5/2 a giorni alterni: In questo caso per due giorni a settimana l'apporto calorico si riduce a un massimo di 500-600 kcalorie. Questi due giorni non devono essere consecutivi, mentre nei restanti giorni si può mangiare quello che si vuole.
Eat stop eat: Consiste nel mangiare un giorno sì e un giorno no. Questo schema va seguito per una o due volte alla settimana.
Questo programma alimentare andrà accompagnato con delle bevande ipocaloriche da bere durante il giorno. Oltre l'acqua, sono consentiti tè e caffè purché senza zuccheri.

Digiuno intermittente
Il digiuno intermittente, a differenza delle diete ipocaloriche, non comporta solo una restrizione calorica. In particolare influisce sull'assetto ormonale facendo in modo che il corpo faccia un buon utilizzo delle riserve di grasso. In particolare può rivelarsi utile anche per perdere peso. Questo perché se lo si associa all'esercizio fisico migliora la sensibilità insulinica. Bassi livelli di insulina permettono di bruciare più facilmente i grassi. Alcuni studi hanno evidenziato che il sovrappeso può influire in negativo sulla capacità dell'insulina di diminuire i livelli degli zuccheri nel sangue. La conseguenza è che ne viene rilasciata in misura maggiore, per cui si verifica un ulteriore accumulo di grassi. Il meccanismo base che porta al dimagrimento col digiuno intermittente è molto semplice: nel momento in cui si saltano i pasti l'organismo non può attingere alle calorie degli alimenti, per cui perde peso. Perché si verifichi effettivamente il dimagrimento è necessario ovviamente che una volta cessati i periodi di digiuno, non si consumino cibi calorici ricchi di grassi e di zuccheri. Il digiuno intermittente aumenta la secrezione dell'ormone della crescita GH, facendo in modo che l'organismo attinga maggiormente ai grassi disponibili, per cui ciò permette di sviluppare la muscolatura più rapidamente. Inoltre, se fatto correttamente, aiuterebbe a prevenire il diabete di tipo 2 ed attiva l'autofagia, un meccanismo grazie a cui l'organismo può rimuovere le cellule danneggiate e facilita quindi il rinovo cellulare. Tuttavia va sottolineato che questo tipo di dieta non deve essere seguita dalle persone che soffrono di diabete o presentano pressione del sangue alta e dalle donne in gravidanza o che allattano. In ogni caso, anche se non si è in presenza di queste patologie, prima di iniziarla bisogna sempre consultare il proprio medico.