Attualità Bologna

Prodi: Renzi? Scade subito, come lo yogurt

Il professore definisce Renzi "ridicolo"

Bologna - Il partito di Matteo Renzi si chiama "Italia Viva".

“Bellissimo nome. Un mio amico lo propose per uno yogurt forse per i fermenti vivi. Il problema è che lo yogurt ha una scadenza ravvicinata e questo per un partito può essere un problema”.

Il mancato Capo dello Stato Romano Prodi (Scandiano, Reggio Emilia, 1939), impallinato da Matteo Renzi nella corsa al Quirinale del 2013, quando fu rieletto Giorgio Napolitano, si toglie il sassolino dalla scarpa. E recita un salace De Profundiis: i partiti personali “funzionano la prima volta” e “ripeterli crea problemi”. 

In un’intervista a Repubblica, l'ex Premier dell'Ulivo dice che “la pensavo così anche quando il gruppo di Pier Luigi Bersani ha lasciato, temporaneamente, i Democratici”. Ma quello di Renzi, spiega, pur essendo “assolutamente prevedibile” è un addio “inspiegabile nei tempi”. Nei partiti, ammonisce Prodi, “è obbligatorio saper stare in minoranza” e “confrontarsi continuamente nelle sedi appropriate anche quando si perde”.

Il Professore, è stato colpito dall’uso della parola “futuro” usata come programma: “Un programma che potrei usare anch’io che ho compiuto 80 anni perché va bene sempre, per tutti. E non dice niente”.

“Il Pd – spiega – ha un futuro se ritrova un’anima di sinistra e riformista. E dovrebbe presentarsi con un solo punto all’ordine del giorno: lotta spietata, organica e di lungo periodo all’evasione”. L’Italia, ricorda, “ha oltre 100 miliardi di evasione, recuperandone anche solo la metà risolveremmo tutti i problemi del Paese perché avremmo i mezzi per riportare giustizia e offrire opportunità vere ai giovani”. Insomma, con i soldi recuperati “ci si può dedicare alla scuola e alla sanità, si possono ridurre le ingiustizie, sveltire la burocrazia… tutto quello su cui riflette chi ama il Paese”. Perché, conclude, “senza i mezzi per fare, si illude il Paese e l’Italia non guarirà mai”.