Benessere Alzheimer

Mind, la dieta che piace al cervello

Cibi sì e cibi no

La dieta MIND, che sta per DASH Diet Intervention per il Ritardo Neurodegenerativo, è il risultato di una sorta di ibrido tra la dieta mediterranea e la DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension). Quest'ultima è una dieta specifica contro l'ipertensione. Questa nuova dieta somma quindi i vantaggi derivanti da questi due regimi dietetici.

In particolare stando a uno studio condotto dal Rush Medical Center di Chicago, pubblicato sulla rivista “Alzheimer’s & Dementia: The Journal of the Alzheimer’s Association”, questo tipo di dieta sarebbe in grado di diminuire il rischio di sviluppare una patologia neurodegenerativa, quale l'Alzheimer ed anche le patologie cardiovascolari, quali infarto, ictus ed ipertensione. La ricerca dal 2004 al 2013 ha preso in esame 923 persone anziane a cui è stato chiesto di compilare un questionario circa le loro abitudini alimentari. I risultati si sono dimostrati incoraggianti: il rischio di sviluppare l'Alzheimer è diminuito del 53% per i volontari che hanno seguito la dieta in maniera rigorosa. Mentre il rischio si è ridotto del 35% per gli altri che l'hanno osservata solo saltuariamente. I risultati di questo studio in ogni caso dovrano essere confermati anche da altre ricerche.

Dieta Mind: le caratteristiche
La dieta Mind prevede la divisione degli alimenti in quindici gruppi: dieci protettivi e cinque da evitare. In particolare il menù di ogni giorno dovrebbe prevedere il consumo di tre porzioni di cereali integrali, un'insalata verde e un altro piatto sempre di verdura a scelta, il tutto completato da un bicchiere di vino rosso. I legumi e i fagioli invece sono concessi a giorni alterni, il pollo non più di due volte alla settimana, il pesce una. Riguardo agli spuntini via libera al consumo di frutta secca e dei frutti di bosco, in particolare dei mirtilli. Da limitare invece il consumo di burro (non più di un cucchiaio al giorno) i formaggi grassi, dolci e altri prodotti di pasticceria, i cibi fritti e quelli del fast-food.

Dieta mind: perché fa bene al cervello
I cibi da prediligere in questa dieta svolgono un notevole effetto antiossidante grazie alla presenza degli omega-3, polifenoli, folati, luteina, tocoferoli. I ricercatori ritengono che questi alimenti salutari siano in grado di diminuire l'infiammazione di basso grado che a lungo andare può danneggiare i tessuti nervosi. Oltre a ciò, questa dieta favorisce anche i batteri buoni nell'intestino che pure hanno una funzione neuroprotettiva.