Benessere Cattive abitudini

Dieta: gli errori più comuni che commettiamo a tavola

L'errore più comune, saltare i pasti

Magari non ce ne accorgiamo ma quando mangiamo il rischio di errori è sempre dietro l'angolo. Ed in effetti basta poco per compromettere il risultato di una dieta che abbiamo seguito con scrupolo e sacrificio. Ecco un elenco di quelle più comuni.

Nutrizione: gli errori più frequenti che ne compromettono i risultati
1) Esagerare con la frutta. Si tratta di un errore piuttosto comune. Se si sta seguendo una dieta dimagrante ad esempio si pensa di poter consumare questo alimento senza i limiti e i divieti relativi ad altri di cui è riconosciuto il potere ingrassante. In realtà la frutta è certamente un cibo molto nutriente che ci apporta vitamine, sali minerali e fibre fondamentali per la salute, ma anche zucchero. E' vero che il fruttosio non innalza i livelli della glicemia come il glucosio, tuttavia in caso di assunzione eccessiva può aumentare il rischio di sindrome metabolica. Pertanto è bene non esagerare con la frutta: la porzione ideale è quella che si può racchiudere nel palmo della mano. Due porzioni al giorno sono sufficienti.

2) Bere poco durante i pasti. Anche in questo caso si tratta di una credenza errata. E' vero che viene raccomandato di bere anche lontano dai pasti, ma ciò non significa che bisogna limitarsi dal farlo anche a tavola. In media bisognerebbe bere 1,5 2 litri di acqua al giorno per mantenere l'organismo idratato. La disidratazione infatti provoca stitichezza, mentre per dimagrire è importante un'evacuazione regolare.

3) Non fare colazione e in generale saltare i pasti. Anche in questo caso si tratta di comportamenti errati da un punto di vista alimentare. Saltare la colazione ad esempio mette in allarme il cervello che reagisce a questo segnale di pericolo utilizzando come riserve di grasso gli altri alimnti ingeriti nel corso della giornata.

4) Mangiare anche quando non si ha fame. Accade di frequente nelle situazioni di stress o di ansia. Ad alcubni in queste circostanze lo stomaco si chiude, altri invece sono portati a compensare sul cibo uno stato di disagio. E' importante imparare invece quando è il momento più adatto per introdurre gli alimeenti nello stomaco. Banalmente quando si ha fame purché, come detto, non sia indotta da eventi esterni negativi e non da una reale necessità.

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5) Concludere i pasti col formaggio. Si tratta di una abitudine presente in varie regioni d'italia. Il formaggio però non può essere inteso come un contorno, in quanto è un pasto a tutti gli effetti. Quindi dopo aver mangiato un primo lo si può consumare con unsecondo più un contorno e non come un'aggiunta a quest'ultimo. 


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