Attualità Città del Vaticano

Papa Francesco incorona il suo successore

Matteo Zuppi è cardinale

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Città del Vaticano - Prete e Vescovo di strada. Unico italiano creato cardinale da Francesco nel Concistoro tenutosi oggi pomeriggio in Vaticano. Giorgio Mario Bergoglio ha imposto oggi a Matteo Zuppi (Roma, 1955) lo zucchetto e la berretta cardinalizia, dandogli l'anello. Il religioso 64enne, diplomatico esperto in mediazioni internazionali di conflitti -soprattutto in Africa-, è l'arcivescovo di Bologna, e assume il porporato atteso da sedi come Milano e Venezia, che restano a bocca asciutta. 

Don Matteo a Bologna è quello che sale sulla bicicletta nera e pedala per la città.

E così, l'arcivescovo Zuppi, stamani, è stato accompagnato a Roma da un treno speciale con 450 pellegrini. Sul treno per Roma è salito anche Romano Prodi con la moglie Flavia: "Il collegio cardinalizio non è più solo europeo ma mondiale, avere Bologna rappresentata è motivo di felicità”, ha detto l'ex premier.

Zuppi è arrivato in stazione a piedi: “Il viaggio in treno è motivo di condivisione perché penso che il legame con la chiesa di Bologna sia essenziale, viaggiare insieme è simbolico, fa parte della chiamata stessa del cardinale che è un cardine. Ma il cardine non ha senso se non c’è il resto”.

L'arcivescovo ha aggiunto: “Il riconoscimento non è per me ma per la chiesa bolognese, per le comunità di Bologna, forse anche paradossalmente per quelle che si sentono più in difficoltà, vivono le incertezze in questo momento di cambiamento della Chiesa. Questo riconoscimento dà coraggio a tutti quanti”.

Dopo la solenne cerimonia in Vaticano, secondo il protocollo, Zuppi ha incontrato i fedeli in Sala Nervi nella cosiddetta "visita di calore": selfie e abbracci per tutti.

In serata la celebrazione della messa alle 20 in Santa Maria in Trastevere, la sua prima parrocchia (Zucchi è romano), con un maxischermo allestito all'esterno dalla Comunità di Sant'Egidio.

Un romano a Bologna

Matteo Zuppi è un romano, nativo di Borgo Pio, adottato e amato a Bologna. Nella capitale, sua città natale, ha mosso i primi passi come parroco, e la Comunità trasteverina di Sant'Egidio gli ha permesso, nel 1984, di essere in Mozambico, impegnato nelle missioni di pace, già tre anni dopo la sua ordinazione sacerdotale. 

Liceo classico al Virgilio di Roma, in via Giulia, laurea in lettere a 22 anni alla Sapienza, quindi il seminario. Matteo diventa sacerdote a 26 anni. Nel 1981 è viceparroco di Santa Maria in Trastevere. 

A chi lo prende in giro chiamandolo "Don Matteo", Zuppi risponde: "Non ho mai visto la fiction con Terence Hill, però dico che lui è l'originale, io faccio la controfigura".