Benessere Sale a tavola

Dieta iposodica: ridurre il consumo di sale per rimanere in salute

Salare di meno i cibi ci può permettere di riscoprirne i sapori

La dieta iposodica non ha come obiettivo il dimagrimento, bensì la riduzione del sale nel condimento delle pietanze. D'altronde seguire una corretta e sana alimentazione è fondamentale per il nostro benessere e quindi per la salute intesa non solo come assenza di malattie. Indulgere nel condimento eccessivo col sale invece può aumentare il rischio di ipertensione (pressione alta). Inoltre l'eccesso di sodio è anche una delle cause della cellulite oltre che dell'accumulo del grasso in punti critici: addome per gli uomini, fianchi e cosce per le donne. Spesso esageriamo nell'aggiungere il sale (cloruro di sodio) per dare sapore ai nostri piatti. In realtà gli alimenti hanno un loro sapore naturale che non siamo più abituati a riconoscere proprio perché sostituito dall'utilizzo generoso del sale che lo copre. Salare di meno i cibi ci può permettere quindi di riscoprirne i sapori. Alcuni cibi poi ne sono ricchi non naturalmente ma per il processo di preparazione o di conservazione a cui sono sottoposti. C i riferiamo in particolare a quelli in scatola o in salamoia. In questo senso vi rientrano gli insaccati (prosciutto crudo, prosciutto cotto e salame) formaggi (grana, emmenthal, taleggio) ed anche pizza e patatine fritte in busta. Come detto è contenuto anche "naturalmente" negli alimenti sia nelle verdure ad esempio patate, melanzane, pomodori ma anche nella carne (maiali, pollo, bovino, vitello) nella frutta (mele, banane, ciliegie, fragole) e nel pesce (tonno, trota, cozze, sogliola e gamberi).

Come fare a limitare il consumo di sodio
Stando alle linee guida internazionali, il consumo massimo di sodio giornaliero corrisponde a 2.3 grammi, ovvero a un cucchiaino di sale. Seguendo semplici accorgimenti possiamo limitarne l’uso.
1) Eliminare del tutto il sale da cucina insaporendo i cibi con le spezie o le erbe aromatiche oppure utilizzando i sali a ridotto contenuto di sodio.
2) Limitare il consumo degli alimenti conservati ad esempio insaccati, formaggi stagionati e i cibi in scatola ad esempio precotto o in latta, quali il tonno o la carne in gelatina. In generale vanno quindi evitati i cibi già pronti.
3) Aumentare il consumo di frutta e verdura nella dieta. In generale va aumentato il consumo degli ortaggi di ogni tipo, meglio ancora se crudi. Va incrementato anche il consumo del pesce azzurro.
4) Abolire alcolici e vino durante i pasti, diminuire il consumo di caffè per quanto riguarda le bevande. Abolire invece i grassi saturi e idroigenati. I primi si trovano ad esempio nelle carni rosse, i secondi nel burro, strutto, margarina. E' importante invece bere acqua a basso contenuto di sodio.

Esempio di dieta iposodica
Fondamentale è la scelta degli alimenti freschi e l'eliminazione invece di quelli già pronti, ad esempio dei cibi in scatola.
Colazione: tazza di latte o tè o caffè con un frutto di stagione e del pane senza sale.
Spuntino: consumare un frutto.
Pranzo: pasta integrale con legumi e verdure a scelta.
Spuntini nel pomeriggio: uno yogurt magro.
Cena: carni magre ad esempio pollo o tacchino oppure pesce fresco condito con olio extra vergine di oliva accompagnato da verdure fresche di stagione e del pane senza sale.