Attualità Vittoria

Carlo Sironi commemora il padre Alberto al Vittoria Film Fest

Commemorato anche Andrea Camilleri

Vittoria - Il Commissario Montalbano ha aleggiato sui due festival che in contemporanea si stanno tenendo a Vittoria nelle sale del Cinema Golden: il Vittoria Peace Film Festival e il Festival del Cinema di Frontiera. Operando l’omaggio ad Andrea Camilleri e Alberto Sironi, il primo padre letterario del Commissario e il secondo televisivo non si è fatto altro che parlare del Commissario Montalbano.

Più intimo il ricordo di Alberto Sironi fatto dal figlio Carlo Sironi che ha voluto ricordare il padre con il film a cui teneva di più ‘Il grande Fausto’ che racconta le gesta del Campionissimo. E Carlo Sironi nella cifra registica trova un parallelismo con Montalbano, di un uomo solo in fuga, di un uomo che ancora oggi viaggia in forma di leggenda fra ricordo e meraviglia.
“Coppi è stato un uomo sempre in fuga – ha detto Carlo Sironi – che ha riassunto in sé la storia di quel lembo di Piemonte sud orientale che lo ha forgiato, di cui portava in giro per il mondo silenzi, tenacia, fatiche, asprezze e dolcezze, così come Montalbano lo ha fatto per la Sicilia e la provincia di Ragusa”.
Anche il direttore artistico e fondatore del Festival del Cinema di Frontiera Nello Correale, oltre a stimolare il figlio Carlo nel ricordo del padre, si è soffermato sulla forza registica di Alberto, uomo di teatro ‘prestato’ alla tv ma di grande cultura, mentre, Gaetano Bonetta ha sottolineato la ‘scelta antigattopardesca’ di Sironi nella lettura della Sicilia perché lui ha contribuito a cambiarla anche grazie a Montalbano. Il giornalista Gianni Molè invece si è soffermato sulla grande disponibilità di Alberto Sironi a rappresentare il territorio ibleo e a saperlo leggere come pochi confermando il giudizio del figlio Carlo di fare sia di Coppi che di Montalbano personaggi epici.
A completare il ‘quadro’ su Montalbano la presentazione del libro di Costanza Di Quattro “La mia casa di Montalbano’ con la presenza di Mario Incudine.

La serata omaggio ai due siciliani per nascita e per vocazione Andrea Camilleri e Alberto Sironi si è chiusa con la proiezione dei due film in concorso ‘La famosa invasione degli orsi in Sicilia’ di Lorenzo Mattotti con la voce di Andrea Camilleri e tratto da un romanzo del 1945 di Dino Buzzati e col film ‘Sole’ di Carlo Sironi, già presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
Il Vittoria Peace Film Fest invece ha preso il via godendo della presenza dei due presidenti onorario ed effettivo rispettivamente Nello Correale e Pasquale Scimeca. Correale ha sottolineato l’ospitalità di Vittoria per il festival di Marzamemi e della volontà di non disperdere un patrimonio di esperienza unico. Il festival della Pace diretto da Giuseppe e Luca Gambina è stato caratterizzato nella prima giornata dall’avvio della sezione speciale Cinestudio, dedicata agli audiovisivi (spot, cortometraggi, animazioni, documentari) prodotti e realizzati dagli studenti delle scuole superiori della Sicilia e col chiaro obiettivo di alfabetizzare le giovani generazioni al linguaggio cinematografico, attraverso la competenza nella scrittura di sceneggiature, la realizzazione di audiovisivi e la lettura analiticia delle immagini. Al via ieri anche le due sezioni autonome di rassegne dei corti firmati dalla Filmoteca Laboratorio 451 e curati dal giornalista Andrea Di Falco, in collaborazione con Chiara Pitti, Elisa Ragusa e Francesco Savarino.

Per domani 11 dicembre, a partire dalle ore 15,30, sono in programma due anteprime. Per i documentari è prevista la proiezione nell’ambito del seminario promosso in collaborazione con l’Assostampa di Ragusa e autorizzato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia per i crediti formativi del docu-film sulla vicenda della Sea Watch che ha visto protagonista la comandante Carola Rackete in estate di un caso politico a Lampedusa quando ha forzato il blocco ed è entrata nel porto per sbarcare i migranti senza alcuna autorizzazione, mentre, per i corti fuori concorso è prevista la proiezione di ‘Magic Show’ del regista vittoriese Andrea Traina, con Nino Frassica e Lucia Sardo sul tema della ludopatia in un progetto finanziato dall'Asp 7.

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