Sanità Modica

Concorso, medico arriva primo ma Aliquò sceglie il secondo

L'insostenibile leggerezza della meritocrazia

Modica - La scelta è destinata a fare rumore e a generare strascichi polemici.
Errori nei punteggi, dubbi sulla valutazione dei titoli dei candidati, rettifiche della Commissione esaminatrice, quindi la delibera finale, dove il pastrocchio del concorso di Medicina all’Ospedale Maggiore di Modica si conclude con la delibera di nomina non del primo candidato in graduatoria, ma del secondo. Viene coperta così, da una cortina di sospetti la selezione pubblica per individuare il nuovo Direttore della Unità Complessa di Medicina.

Deve essersi davvero sorpreso il dottore Raffaele Schembari (il medico arrivato primo), quando avrà visto la delibera dell’Asp, pubblicata ieri. Nonostante avesse totalizzato i punteggi più alti -sia al colloquio e sia nei titoli-, avrà avvertito il senso del destino bizzarro delle persone che in buona fede vorrebbero una società migliore e più giusta e sono marchiate come fanatici della meritocrazia.

E per non farsi mancare neanche qualche refuso, nella confusione più totale nella delibera si scrive anche che il responsabile del’Unità di Medicina selezionato è un medico chirurgo, quando invece la selezione era riferita alla Medicina generale.

Tutto parte da un accesso agli atti del candidato arrivato secondo nella prima selezione. Per il Direttore Generale la questione va rivista e, quindi, viene investita nuovamente la Commissione per un riesame.
Arriva la rettifica dei punteggi da parte della Commissione che ha proceduto alla rivalutazione dei titoli rispetto ai risultati della prima graduatoria. In pratica, il riesame ha ribaltato le posizioni in graduatoria.
Cosa è successo? In effetti a leggere l’allegato alla delibera in questione a firma del Direttore Generale Angelo Aliquò, la rettifica e quindi l’ammissione dell’errore della Commissione “...sarebbe stato determinato dal maggiore punteggio attribuito al dott. Raffaele Schembari...”. Quanto scrive Aliquò, però, non risulta al vero. Si tratterà certamente di una distrazione, ma il candidato Schembari rimane con lo stesso punteggio. Scende invece il punteggio (di oltre 7 punti, ndr) del candidato arrivato primo, il dottore Gaetano Cabibbo. Una rettifica sostanziale che indurrà la Commissione ad ammettere che si sia trattato, ictu oculi, di un mero errore. Mero errore? Mah.

A questo punto per designare il nuovo Responsabile, il manager Aliquò ricorre alla prerogativa -pure consentita dalla norma- di nominare il candidato che non abbia conseguito il maggiore punteggio.
Ora ci vengono d’impeto delle riflessioni semplici.
Perchè nella precedente delibera con la quale era stato nominato il Direttore della Struttura Complessa di Medicina si richiamava il principio secondo il quale viene nominato Direttore di Struttura chi riporta il punteggio piu alto?

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Appena due giorni fa, stesso e identico principio viene applicato anche alla selezione del Responsabile dell’Unità di Cardiologia del “Maggiore” di Modica.
La solfa è sempre la stessa. Chi consegue il maggior punteggio alla selezione pubblica, viene nominato.
E allora? Aliquò motiva la scelta (tecnica/amministrativa) con il fatto di potere dare continuità nel raggiungimento degli obiettivi e che essa tiene conto dell’età anagrafica del Direttore della Struttura Complessa in una visione prospettica di lungo periodo.
Ergo, si nomina il secondo classificato, ma stavolta il Direttore sanitario aziendale, Raffele Elia (Presidente della Commissione) si astiene dal fornire il proprio parere, come se ad un organo tecnico fosse consentito, al pari degli organi politici collegiali, appellarsi all’istituto dell’astensione.
Facile intuire, a questo punto, come la vicenda controversa possa avere ulteriori risvolti.