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La dieta per chi soffre di emorroidi

Quali cibi combattono il fastidio

La dieta per chi soffre di emorroidi

La dieta per le emorroidi è finalizzata soprattutto alla prevenzione della stipsi; d'altro canto, in certi casi le emorroidi possono essere provocate anche dalla diarrea persistente.

Le emorroidi si accompagnano generalmente a sintomi come: prurito, eczemi, proctiti, ragadi, sanguinamento e dolore durante l'evacuazione. Per questo motivo è necessario cercare di contenerle con gli stessi accorgimenti con cui si combatte la stitichezza: dieta sana e movimento.

Nel linguaggio comune, per emorroidi si intende un disturbo del plesso emorroidario collocato nel retto e, più precisamente, nell'ano. La cura delle emorroidi prevede 3 stadi ben precisi: terapia dietetica, terapia farmacologica, terapia chirurgica o altri sistemi medici.

Dal punto di vista fisiologico, le emorroidi funzionano come delle piccole “spugne” che si gonfiano e si sgonfiano in base alla circostanza; vengono suddivise in due tipi, in base alla posizione: interne (più in alto) ed esterne (più in basso).

Le emorroidi colpiscono la maggior parte della popolazione (almeno una volta nella vita) ed i fattori predisponenti sono: soggettività, stipsi, gravidanza e diarrea.

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La diagnosi dev'essere necessariamente di natura medica, poiché vari disturbi della stessa zona (come le ragadi) possono dare luogo ad una sintomatologia quasi sovrapponibile.

Fortunatamente, la terapia farmacologica e quella chirurgica non sono sempre necessarie, mentre l'aspetto dietetico è praticamente essenziale; di seguito esporremo i principi nutrizionali essenziali alla terapia dietetica delle emorroidi.

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Che cos’è la sindrome emorroidaria?

Le emorroidi sono un ricco plesso fibrovascolare (cioè un insieme di vasi sanguigni e tessuto fibroso) che si trova al di sotto della mucosa del canale anale e che gioca un ruolo fondamentale nel meccanismo della continenza fecale (insieme a sfinteri, nervi, mucosa e cute). Quando le emorroidi si infiammano , diventando gonfie e dolorose, si manifesta la cosiddetta sindrome o malattia emorroidaria. Si tratta di un problema piuttosto comune, soprattutto tra le donne, infatti le emorroidi costituiscono la più frequente patologia anorettale della gravidanza e del puerperio, ossia il periodo di tempo che intercorre tra l'espletamento del parto e il ritorno alla normalità degli organi genitali femminili. Le cause di questa patologia non sono ancora state ben definite, certo è che esistono numerosi fattori coinvolti nel suo sviluppo: invecchiamento, cattiva alimentazione, genetica, sedentarietà e problematiche intestinali come la stitichezza

Dieta e consigli alimentari per chi soffre di emorroidi

Consumare almeno 2 porzioni di frutta e due di verdura al giorno; ad ogni pasto, bere almeno due bicchieri d'acqua. Nell'eventualità, assumere integratori alimentari a base di fibre.

Consumare due porzioni di yogurt al naturale o yogurt dietetici con fermenti lattici vivi al giorno; per gli integratori, così come per alcuni farmaci, l'assunzione deve avvenire lontano dai pasti principali.

Consumare un secondo piatto (pietanza) a pranzo o a cena e, se il bisogno nutrizionale lo richiede, un'altra piccola porzione nell'altro pasto principale.

Condire con almeno due cucchiaini (e fino a due cucchiai) di olio extravergine di oliva ogni primo, secondo e contorno.

Evitare gli alimenti nocivi per le emorroidi come: alcolici, tè fermentato (rosso o nero), cola, caffè, cacao, cioccolato, peperoncino, pepe, rafano, zenzero, rapanelli, senape, aglio, cipolla e scalogno.

Evitare i lassativi osmotici o irritanti (Vedi l'articolo: Dieta e Alimentazione Emorroidi).

Non aggiungere sale e zucchero e limitare fortemente gli alimenti conservati ed elaborati come: salumi (salati ed insaccati), formaggi stagionati, prodotti in scatola, affumicati, essiccati ecc.

Non utilizzare dado da brodo, dolcificanti e cibi confezionati; questi sono ricchi di additivi (glutammato di sodio, lattulosio, mannitolo ecc) e non vengono sempre ben tollerati dalla mucosa intestinale.

L’obiettivo principale dell’ alimentazione in caso di malattia emorroidaria è quello di mantenere una regolare attività intestinale.

Pertanto occorrerà:

idratarsi a sufficienza;

consumare un’adeguata quantità di fibre , che facilitano il transito intestinale.

Per ridurre l’infiammazione locale bisognerà invece:

non superare il 30% dell’apporto calorico giornaliero derivato dai grassi ;

ridurre il consumo di zuccheri semplici , che possono determinare diarrea e aumento di peso ;

evitare cibi e condimenti piccanti o speziati.

Consigli utili per chi soffre di emorroidi

Praticare regolare attività fisica (minimo 150 minuti a settimana, ottimali 300 minuti), che aiuta a tonificare i muscoli addominali e del pavimento pelvico, oltre che a combattere la stipsi. Tuttavia, alcuni sport o attività come il ciclismo, il motociclismo, l’equitazione e il sollevamento pesi possono essere controindicati nelle persone che soffrono di emorroidi nella fase acuta. Scegliere discipline di tipo aerobico , caratterizzate da un’intensità medio-bassa e lunga durata, alternandole a quelle di tipo anaerobico (breve durata e alta intensità), es. jogging, ballo, nordic walking, nuoto, etc.

Stile di Vita per prevenire le emorroidi

La sedentarietà è spesso una delle concause di stitichezza ed emorroidi. Indispensabile, quindi, associare a un'alimentazione ed una dieta alimentare corretta anche un adeguato esercizio fisico.

Una semplice passeggiata, priva di controindicazioni per la maggior parte delle persone, rappresenta quindi un farmaco efficace, da assumere giorno per giorno, con regolarità. La bicicletta, invece, potrebbe causare problemi nei soggetti in cui la patologia emorroidaria è già conclamata o recidivante.

Indispensabile, infine, una corretta igiene locale, mattina e sera o comunque dopo ogni evacuazione.


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