Benessere In tribunale

Panzironi e la sua dieta vanno a processo

L’Ordine dei medici di Roma ha annunciato che si costituirà parte civile nel processo

Roma - Adriano Panzironi, l'uomo televisivo, l’inventore dello stile di vita Life 120, per cui promette di far campare 120 anni i propri assistiti, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver esercitato abusivamente la professione medica, sia attraverso i libri di cui è autore sia con i programmi televisivi in cui fa il guru. La prima udienza, davanti al tribunale di Roma, è stata fissata martedì 3 marzo, domani. 

L’Ordine dei medici di Roma ha annunciato che si costituirà parte civile nel processo. 

Panzironi richia il carcere da un minimo di 6 mesi a un massimo di 3 anni, e una multa tra i 10mila e i 50mila euro. Ben poca cosa rispetto al business che ha messo su in questi anni. 

Tra le attività che rientrano nell’esercizio della professione medica ci sono naturalmente l’esecuzione di diagnosi e la prescrizione di terapie, ma anche le attività che – in ambito clinico – hanno a che fare con l’insegnamento, la formazione e l’organizzazione dei percorsi di cura. Secondo il parere della Omceo di Roma, inoltre, la prescrizione di diete o stili di vita può essere considerata un’eccezione all’atto medico solo se “il paziente è una persona sana senza problemi di salute”, mentre “nel caso di Panzironi ci sono pazienti che dichiarano espressamente di avere patologie”. In altri termini, per una persona che lamenti specifici disturbi clinici, le uniche persone autorizzate a prescrivere diete sarebbero i medici abilitati.

Ciò che invece il tribunale di Roma non prenderà in esame è l’efficacia e la validità scientifica delle teorie proposte dallo stile di vita Life 120. 

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Dopo le indagini dei Nas, lo scorso ottobre arriva il rinvio a giudizio per Panzironi e per il gemello Roberto, che con lui tira le fila della galassia Life 120. Nessuno dei due, si sa, è medico o dietologo. Ma ora toccherà a un giudice stabilire se i contenuti dei libri scritti da Panzironi, a cominciare da Vivere 120 anni, il programma tv autoprodotto e diffuso nelle emittenti locali, Il cercasalute, e gli integratori a marchio Life 120 sconfinano nel perimetro di una professione soggetta a rigide regole, quale è quella del medico.

“L’accusa ritiene che solo un medico possa scrivere libri o partecipare a trasmissioni televisive che abbiano come tema la salute e la medicina – ha scritto Panzironi ai suoi -, oltre al fatto che non riconosce le capacità curative del Life 120, considerandolo come uno stile di vita privo di validità scientifica”. Affermazione, quest’ultima, che Panzironi si guarda bene dal fare fuori dai circuiti ristretti dei suoi seguaci, visto che sotto gli spot dei suoi integratori specifica: “L’integrazione non ha efficacia terapeutica né natura curativa”.

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Il processo dovrà invece definire se, con il metodo Life 1020, Panzironi ha esercitato la professione medica pur senza averne i titoli. E compiendo perciò, come sostiene l’accusa, un abuso. 
Il processo è l’ennesima tegola sul guru della contestata dieta. Lo scorso settembre l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha sanzionato per 290mila euro complessivi tre società della galassia Panzironi: Life 120 Italia, Welcome time elevator (editore dei libri) e l’emittente Teleuniverso, che controlla il canale su cui vengono trasmessi i programmi di cui il giornalista, sospeso dall’Ordine del Lazio, è protagonista.

Mentre a marzo la scure dell’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) si è abbattuta sul format per eccellenza di Panzironi, Il cercasalute: 260mila euro di multa a Life 120 Channel per aver “trasmesso informazioni pubblicitarie potenzialmente lesive della salute degli utenti”. A novembre, infine, l’ultima denuncia. Contro Panzironi si scagliano la Società italiana di diabetologia (Sid) e l’Associazione medici diabetologi (Amd).


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