Benessere Prevenzione contagio

La dieta non previene il coronavirus, le norme igieniche sì

Esiste un rapporto molto stretto tra la composizione del macrobiota intestinale e le difese immunitarie

La dieta non previene il coronavirus, le norme igieniche sì

In questi giorni il numero crescente dei casi relativi alle persone che contraggono il coronavirus alimenta paure e preoccupazioni nella popolazione. Nell'immaginario collettivo il coronavirus ha evocato lo spettro delle epidemie dei secoli passati, basti ricordare a simbolo di tutte la famigerata peste nera del 1348 che, secondo alcune stime degli storici, decimò il 30% della popolazione europea dell'epoca. L'emergenza che stiamo vivendo rappresenta uno scenario inconsueto a cui è da secoli che non siamo più abituati. In particolare in queste settimane molti italiani si domandano se esiste un modo per prevenire la diffusione di questo virus. Ed in effetti vi è un modo per prevenire il contagio da coronavirus e consiste nell'osservare scrupolosamente le norme igieniche, come ci viene raccomandato di fare dagli esperti già nel caso dell'influenza. In queste contingenze è molto importante fare riferimento a fonti ufficiali. Per conoscere le ultime news in tema di coronavirus bisogna collegarsi sul sito del Ministero della Salute.

Diete anti-coronavirus non esistono
A causa del fenomeno delle fake news che girano in rete non sempre è facile orientarsi. Tuttavia per sgombrare il campo dagli equivoci va sottolineato che non esiste un regime dietetico in grado di preservarci dall'infezione da coronavirus. Tuttavia è vero che esistono alcuni alimenti che possono proteggerci in via indiretta dai virus, in quanto possono stimolare la risposta del sistema immunitario. Esiste infatti un rapporto molto stretto tra la composizione del macrobiota intestinale e le difese immunitarie. In particolare con l'alimentazione possiamo favorire la crescita di batteri buoni nel nostro intestino. Lo yogurt e il kefir sono utili allo scopo. Inoltre broccoli, cavoli e verdure a foglia verde ci forniscono il giusto contributo di fibre. Per aiutare il sistema immunitario possiamo ricorrere anche a cibi che contengono la vitamina C, di cui sono ricchi i kiwi, gli agrumi e anche i pomodori. Tra la frutta alleata del sistema immunitario non possiamo dimenticare le fragole, l'avocado e il mango. Magnesio e zinco contenuto nella frutta secca, in particolare noci e mandorle, svolgono una azione immunomodulante.
Seguire una dieta sana a base di nutrienti essenziali è importante per rimanere in salute. Questo perché in condizioni di scarsa nutrizione l'organismo fa più fatica a reagire alle infezioni, tuttavia la buona alimentazione di per sè non può preservarci dal rischio di contrarre le infezioni.

Coronavirus: le informazioni sul Ministero della salute
Sul sito del Ministero della Salute si legge che i coronavirus appartengono a una vasta famiglia di virus che sono causa di malattie che possono andare dal comune raffreddore ad altre patologie più serie, quali la sindrome respiratoria mediorientale (Mers) e la sindrome respiratoria acuta severa (Sars). Si parla di nuovo coronavirus in quanto si tratta di un ceppo che non è mai stato identificato in precedenza sull'uomo prima del dicembre 2019 a Wuhan in Cina.

Covid-19: sintomi
I sintomi con cui si manifesta comprendono febbre, tosse secca e stanchezza. Possono presentarsi anche congestione nasale, mal di gola, indolenzimento o dolore muscolare. Questi sono i sintomi più lievi. Nei casi più gravi invece il virus può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave e insufficienza renale e in alcuni casi la morte.
Il contagio avviene con la trasmissione da persona a persona, ad esempio tossendo o starnutendo. A trasmettere l'infezione sono le goccioline del respiro delle persone infette. Pertanto è importante osservare l'elementare norma igienica di coprirsi naso e bocca quando si starnutisce e tossisce, evitare di frequentare i luoghi sovraffollati nei quali non sia possibile mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, mentre occorre distanziarsi di almeno due metri dalle persone che hanno l'influenza o infezioni respiratorie acute. Tra le indicazioni sempre presenti sul sito del Ministero della salute si legge che è inutile assumere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico. La mascherina va usata solo se si sospetta di aver contratto il virus o se si assistono persone malate. E' poi buona norma igienica lavarsi frequentemente le mani con sapone o con soluzioni alcoliche per la durata di almeno di 60 secondi.
Dal momento in cui si viene infettati a quello in cui si sviluppano i sintomi della malattia trascorrono in media tra i 2 e gli 11 giorni, fino a un massimo di 14 giorni.

Coronavirus: i soggetti più a rischio
Le persone più a rischio risultano i soggetti anziani soprattutto se affetti da precedenti patologie. In questi casi il quadro clinico potrebbe complicarsi e aggravarsi. A rischio anche i pazienti immunodepressi, i diabetici chi soffre di problemi cardiaci o di ipertensione.
Nel caso in cui si presentano sintomi che possano far pensare di aver contratto la malattia, ad esempio difficoltà respiratorie, tosse e febbre, non bisogna andare al pronto soccorso ma contattare da casa il medico di famiglia, pediatra o guardia medica. Oppure si può chiamare il numero verde regionale che nel caso della Sicilia è 800 45 87 87. I numeri di emergenza 112 e 118 vanno chiamati invece solo se strettamente necessario.
Al momento non esiste alcuna cura specifica per il coronavirus, ma solo una terapia di supporto atta a contenere i sintomi. Tuttavia terapie specifiche risultano in fase di studio. Gli antibiotici, come già nel caso dell'influenza, invece non hanno alcun effetto nei confronti del coronavirus in quanto agiscono solo contro i batteri.


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