Lettere in redazione Modica

Mia zia Gina aveva comprato i fiori per il cimitero

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

I ravioli e la delusione

Modica - Gentile redazione,
sono una vostra lettrice di Modica, e volevo approfittare dello spazio che vorrete concedermi per raccontare un fatto successo nella mia famiglia.
Riguarda mia Zia Gina, signora modicana vecchio stampo, famosa nella nostra famiglia, e anche oltre, per la sua ricetta dei ravioli di ricotta nel sugo. Nella foto che vi mando, è quella a destra. L’altra è sua sorella.
Ora, voi non sapete il dibattito. Perché i miei cugini, dalla parte di mia madre, sostengono che la zia Gina aggiunge lo zucchero, come i ragusani. Carmelina e Turiddu, i suoi cognati, dicono di averla vista maneggiare con la curcuma, ma io non credo che la zia Gina, per quanto donna di mondo, conosca la curcuma.
Il fatto è questo: i ravioli di zia Gina sono inimitabili, e nessuno sa qual è il loro segreto.
Ma non è di ravioli che vi voglio parlare. Descritto il personaggio (mia zia si chiama Giorgia, ovviamente, in onore al nostro patrono), volevo raccontarvi un’altra cosa.
Mia zia ha sentito dire ai suoi nipoti che hanno Facebook, che il sindaco, anche se in teoria non si poteva fare, avrebbe aperto il cimitero. Neanche vero le è parso. Perché Gina, dovete sapere, che fra un Pater Noster e un’Ave Maria non è contenta se non ci cala un Eterno Riposo, ha sguinzagliato Kevin, l’ultimo nipote, che ora si è fidanzato con Naomi, una ragazza del Mauto, e ha chiesto loro di andare a comprare i crisantemi per omaggiare i nostri cari che riposano nella pace silvestre di contrada Balata.

Ora dovete capire che rimediare un mazzo di fiori, di questi tempi, è stata impresa sì ardua da far passare in secondo piano la mancanza di lievito di birra nei supermercati, come lamentano da due mesi le mie amatissime nuore. Alla fine, grazie anche alle conoscenze e, soprattutto, alle amicizie della Gallinara, mi hanno portato a casa un mazzo di radiosi crisantemi, profumatissimi.
Zia Gina ha messo i fiori a mollo in una brocca di ceramica, e si preparava, anche psicologicamente, all’omaggio.
La mattina dell’uscita per il cimitero, all’improvviso una telefonata: “Zia, non è vero che il sindaco ha aperto il cimitero. Che la Prefettura ha detto che non si poteva fare, e che il cimitero non poteva aprire”.
Zia Gina è rimasta coi crisantemi a mollo. E per protesta ci ha comunicato che non farà ravioli fino a nuova ordinanza del sindaco.


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