Cronaca Rosolini

Evan Giulio, una morte che si poteva evitare

Se tutti avessero fatto il loro dovere

Rosolini - Sono stati celebrati oggi pomeriggio nella chiesa del Santissimo Crocifisso, a Rosolini, i funerali di Evan Giulio, il bambino di Rosolini ucciso a 21 mesi. Dietro la piccola bara bianca c'è il papà di Evan, Stefano, i nonni paterni, i parenti più intimi. Ma anche la gente del quartiere delle case popolari dove si è consumata la tragedia. Il sindaco di Rosolini ha partecipato al rito funebre, indossando la fascia tricolore, in segno di lutto cittadino. 

Sono inquietanti le carte d’inchiesta sulla morte di Evan Giulio Lo Piccolo, ucciso dal convivente della madre. Gli accessi del bambino all'ospedale di Noto sono registrati il 27 maggio, il 12 giugno , e il 6 luglio, tutti con referto. Nell'ordine gli erano state diagnosticate: la frattura femore destro, una ferita infetta, la frattura di una clavicola. Ma nessun medico ha chiamato i carabinieri.

Oggi è stato compiuto un sopralluogo della Scientifica nell’abitazione dove il bambino è stato ucciso per compiere quelli che vengono definiti atti irripetibili. Una morte che si poteva evitare, se solo tutti avessero fatto il loro dovere. 


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