Cultura Canzoni d'autore

Zucchero Fornaciari canta Dio è morto di Guccini. VIDEO

L'amore di Adelmo per Francesco

Zucchero Fornaciari canta Dio è morto di Guccini. VIDEO

Censurata da Radio Uno Rai, fu trasmessa da Radio Vaticana. Strano destino per "Dio è morto", canzone che Francesco Guccini cantò insieme ai Nomadi. Oggi il brano viene reinterpretato da Zucchero Fornaciari (Roncocesi, 1955), in una cover che sarà pubblicata il 9 ottobre grazie all'omaggio voluto da Mauro Pagani (Note di Viaggio - Capitolo 2: Non vi succederà niente. Le Canzoni di Francesco Guccini. Prodotte da Mauro Pagani).

Zucchero parla di simbiosi con Guccini, e della sua necessità di avere sempre con se un album di Francesco quando va in viaggio all'estero. Ha deciso di cantare questo bravo epocale (scritto nel 1965) aggiungendovi un'anima soul, e pensando che sia ancora attuale, così attuale, che forse non è ancora risorto...

Dio è morto, scritta da Guccini nel 1965, è una canzone di protesta, che parla dei cambiamenti in corso nella società del tempo, del senso di sfiducia in tutto quello che fino a quel momento non era mai stato messo in discussione.
Il testo è ispirato all’Urlo di Allen Ginsberg. L’inizio della canzone di Guccini, infatti, è molto simile all’incipit dell’opera di Ginsberg.
Nel 1967 ne furono registrate due versioni: una dei Nomadi e una cantata da Caterina Caselli (con alcune piccole varianti nel testo).
Il testo di Guccini non contiene elementi contro la religione, al contrario; nonostante questo, la canzone ebbe problemi di censura, e se ne discusse moltissimo. La Rai lo classificò come blasfemo, per il contenuto e per il titolo stesso, e non decise di non mandarla in onda (Radio Vaticana, bizzarramente, invece la trasmetteva). 

In realtà, "Dio è morto" è una frase del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, e vuole rappresentare ermeticamente, sotto forma di aforisma, un avvenimento simbolico: la decadenza del mondo occidentale. 


© Riproduzione riservata