Moda e Gossip Trucchi razzisti?

ClioMakeup e le polemiche sul correttore

Clio Make Up accusata di razzismo per la sua nuova linea di correttori: “11 colori su 14 sono per chi ha la pelle bianca”

ClioMakeup e le polemiche sul correttore

ClioMakeup (Clio Zammatteo, Belluno, 1982) risponde alla polemica social seguita al lancio della sua linea di correttori, definiti da molti utenti "non inclusivi per chi ha la pelle scura". In un video la youtuber e makeup artist spiega: "Le critiche sono state mosse soprattutto da chi non ha mai visto il prodotto dal vivo e che si è basato su una foto dove si vedono i 14 correttori all'interno di un packaging non trasparente. Ho lavorato tantissimo a questo correttore", continua Clio, "proprio con l'idea di inclusività, perché ho pensato a qualcosa che potesse essere un punto di partenza per poter soddisfare più persone possibile. Quindi, quando ho iniziato a ricevere queste critiche sono caduta dalla sedia".

Le polemiche si sono scatenate quando Clio ha lanciato la campagna promozionale di OhMyLove, un correttore per le imperfezioni del viso femminile, dove su 14 colorazioni, undici sono tutte riconducibili a chi ha la pelle “bianca”. “Grazie Clio per averci ricordato che se non siamo bianche con sottotono neutro/rosa non siamo degne di considerazione”, hanno scritto su Twitter e Instagram diverse follower del marchio di cosmetici indipendente criticando la collezione e bollandola come razzista.

Ma c’è anche chi ha difeso la Zammatteo ricordando che essendo la sua un’azienda ancora piccola, pur se popolarissima sul web, non ha la capacità industriale di produrre decine di sfumature di correttore, come ad esempio la Fenty Beauty di Rihanna e quindi di puntare, almeno per ora, soprattutto su un target circoscritto. La giovane imprenditrice è tornata a produrre i suoi prodotti definitivamente in Italia dopo diversi anni di esilio newyorchese.


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