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Dieta liquida: esempio di menù tipo

Nella dieta liquida vengono eliminati i cibi solidi in favore di soluzioni liquide, come centrifugati, zuppe e frullati. Ecco come funziona e quanti chili si possono perdere.

Dieta liquida: come funziona e esempio di menù tipo

La dieta liquida è un tipo di regime alimentare che prevede il consumo di alimenti liquidi che può fare perdere fino a 2-3 chili in poco tempo. Ecco come funziona e in cosa consiste un menù tipo.

Dieta liquida: cos'è e come funziona
Come dice la parola stessa, la dieta liquida è una dieta a base di liquidi, ovvero: centrifugati, frullati, yogurt, fermenti lattici, zuppe, minestre e creme di verdure. Può essere sbilanciata verso la frutta o la verdura, a seconda dei gusti, l'essenziale è che ci siano pochi, pochissimi solidi. Alcune varianti infatti prevedono l'introduzione modesta di cibi sostanziosi come cereali e fibre. Va chiarito che non è una dieta che si può fare a lungo: i nutrizionisti suggeriscono massimo una settimana. E soprattutto NON è indicata per chi è in lieve sovrappeso. Scartata a priori se hai solo 2-3 kg da smaltire, pensaci se questi salgono ad almeno 8 Kg. Sempre dopo aver chiesto il parere del medico. Come dice la parola stessa, nella dieta liquida vengono eliminati i cibi solidi in favore di soluzioni liquide. Anche tisane, infusi e tè sono i benvenuti all'interno di questo regime alimentare, purché non zuccherati. La dieta liquida è molto amata da molte star, tra cui Miranda Kerr, Salma Hayek e Gwyneth Paltrow che ne è una vera seguace e ha più volte dichiarato di farla ad inizio di ogni stagione. Questa dieta particolare necessita però di alcune raccomandazioni: in primo luogo, non può essere seguita da tutti, poi, deve essere fatta per un limitato periodo di tempo e seguendo regole specifiche, come scopriremo tra poco in questo articolo.

In che cosa consiste la dieta liquida?
Si eliminano i cibi solidi, in favore di zuppe, centrifugati e frullati. Fa perdere peso rapidamente ma non è per tutti. Essendo a base di liquidi, i suoi menù consisteranno principalmente in zuppe, minestre, creme di verdure. Alcune varianti, prevedono anche l'aggiunta di una piccola quantità di cibi solidi o semisolidi, come cereali e fibre, da consumare preferibilmente a cena.

Dieta liquida: quando farla
Affrontiamo ora un aspetto essenziale: in quali casi la dieta liquida si può fare e per quanto tempo? Come Vi abbiamo anticipato, si tratta di un tipo di dieta che non può essere fatto per più di 2 o 3 giorni, a seguito dei quali ne possono seguire 4 di mantenimento. E’ una dieta che risulta indicata ad esempio, dopo le feste natalizie, in generale a seguito di abbuffate o in periodi in cui si è un po' ecceduto con il cibo ma sempre prestando estrema attenzione e attenendosi alle raccomandazioni dei medici. Si può anche scegliere di farla per un solo giorno se si sente il bisogno di detossinare l'organismo e ritrovare un po' di benessere.

Quando è sconsigliata?
È poi sconsigliata per chi ha un leggero sovrappeso, se non appunto, per un'unica giornata detox riparatrice. Risulta invece decisamente più efficace per chi ha un sovrappeso superiore agli 8 kg: può essere una buona soluzione iniziale per perdere i primi 3-4 kg e poi procedere con altri regimi alimentari specifici. La dieta liquida viene consigliata anche per il post operatorio o dopo il dosaggio gastrico, ma in questi casi è necessario seguire rigidamente i protocolli consigliati dal medico curante.

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Come funziona?
Questa dieta prevede l'assunzione di alimenti liquidi per un massimo di 2-3 giorni a cui segue una fase di mantenimento, in genere 4 giorni, in cui si inseriscono cibi solidi in esigue quantità.

Cosa mangiare: regole e divieti della dieta liquida
Abbiamo detto che nella dieta liquida si fa incetta di frutta e verdura, ma attenzione, non tutte le verdure sono concesse. Vediamo qui di seguito le più indicate nelle due fasi della dieta, insieme ad altre raccomandazioni.

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Per i primi 3 giorni:
Evitate zuppe, creme, minestroni e centrifugati che contengano carboidrati, come patate, carote e legumi, tra cui fave e piselli.
Le verdure più indicate per realizzare creme e centrifugati sono: cipolle, porri, cavolo, verza, zucchine, spinaci, bietole.
Tra i frutti, escludete la banana e l'albicocca.
Potete assumere caffè purché non sia zuccherato, ma dolcificato con miele.
Potete condire i vostri centrifugati o zuppe con olio extravergine di oliva, limone e aceto, ma evitate assolutamente il sale, insieme a brodi a base di dado vegetale, perché possono provocare ritenzione idrica.

I restanti 4 giorni: la fase del mantenimento
In questo momento è consentito introdurre la frutta e le verdure escluse nella prima fase.
Menù tipo di una giornata di dieta liquida
Ecco un esempio di menù per la prima fase che, vi ricordiamo, non deve superare i tre giorni di durata.
Colazione: spremuta di frutta, meglio arancia o pompelmo, ovviamente non zuccherata + una tazza di tisana, infuso o tè.
Spuntino: frullato di frutta mista a scelta (escluso banana albicocca), senza zuccherato e meglio se a temperatura ambiente.
Pranzo: passato di verdure miste, preferibilmente a foglia verde (da escludere patate, legumi o pasta) + tisana - ideale, quella di finocchio o anice.
Merenda: un succo di frutta privo di zuccheri (ideali arancia, ananas o pesca) + centrifugato di verdure o frullato di frutta con l'aggiunta di un po' di latte.
Cena: passato di verdure, meglio se a foglie verdi + 120 gr di pollo o pesce.

Un esempio di menù di dieta liquida per la fase di mantenimento
In questa fase, che segna il passaggio da un'alimentazione liquida a un ritorno a un regime normale, si inseriscono nuovamente carboidrati e proteine.
Colazione: tisana o frullato di frutta + tre biscotti integrali.
Spuntino a metà mattina: yogurt o succo di frutta.
Pranzo: centrifugato di verdure o frullato di frutta + insalata condita con olio extravergine di oliva e un panino integrale di 50-60 grammi.
Spuntino metà pomeriggio: un frutto a scelta
Cena: passato di verdure o centrifugato di verdure + una porzione di 150 grammi di proteine (a scelta tra pesce magro o carni magre, come pollo e tacchino) e una macedonia di frutta non zuccherata.

Vantaggi della dieta liquida
Si tratta di una dieta liquida purificante e dimagrante in grado di detossinare l'organismo e liberarlo da tossine e scorie. Può essere ripetuta nel corso dell'anno. Consente di dimagrire anche 2-3 chili nell'arco di pochissimi giorni (ma, come detto, può essere fatta solo per un massimo di tre giorni di fila).

Svantaggi della dieta liquida
È considerata una dieta squilibrata dal punto di vista nutrizionale, inoltre comporta carenza di calorie e non soddisfa il naturale il naturale fabbisogno di carboidrati, sali, vitamine e fibre. Per questa ragione non deve assolutamente essere seguita per un periodo superiore ai tre giorni. Come detto, fa dimagrire in fretta, ma si tratta della perdita di massa magra, ciò significa che quandi si torna mangiare normalmente, si prendono rapidamente i chili persi. Per questo resta più indicata come soluzione lampo post abbuffate e con il preciso intento di depurare l'organismo.


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