Benessere Spesa corretta e consapevole

Frutta e verdura di dicembre: cosa comprare al mercato

Ogni mese ha la sua frutta e la sua verdura di stagione che ci regala nutrienti preziosi. Scopriamo quale frutta scegliere da comprare al mercato e portare sulle nostre tavole a dicembre.

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/08-12-2020/dicembre-la-frutta-e-la-verdura-da-comprare-al-mercato-500.jpg Dicembre: la frutta e la verdura da comprare al mercato.

Ogni mese ha la sua frutta e la sua verdura di stagione che ci regala nutrienti preziosi. Scopriamo quali scegliere da portare sulle nostre tavole nel mese di dicembre.

Dicembre, tempo di Crucifere, cicorie, tuberi, agrumi, mele, frutta secca quale scegliere al mercato?  … Quale frutta da gustare nei piatti natalizi tipici della tradizione italiana, ma soprattutto da portare in tavola nella quotidianità, per fare il pieno di antiossidanti, vitamine e sali minerali?  Quale frutta ci aiuta – mai come quest’anno – a sostenere il sistema immunitario e contrastare influenze, tossi e raffreddori? A dicembre si intensificano i malanni di stagione e il periodo che dobbiamo trascorrere chiusi in casa per le ore di luce inferiori che comportano un sensibile cambio di umore in tutti noi. La luce è vita e d’inverno è scientificamente provato che col calo della serotonina sussiste anche una certa malinconia con sbalzi d’umore persistenti a volte. Ci vengono in aiuto frutta e verdura di stagione che, ricchi di importanti sostanze nutritive, rinforzano il nostro sistema immunitario, appagano i sensi/palato con colori caldi e vibranti e anche il nostro umore spesso nero.

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Quali sono le verdure di stagione a dicembre?
Dicembre è sicuramente uno dei mesi più generosi. I banchi dei mercati in questo periodo sono straripanti di verdure e ortaggi: bietole rosse e a coste, carciofi, carote, porri, spinaci, zucca, topinambur, sedano bianco e sedano rapa… Un vero e proprio trionfo di colori e sapori che, se trattato con un pizzico di attenzione e furbizia, può alleggerire anche le ricette della tradizione natalizia. Le regine del periodo sono sicuramente loro, le meravigliose Crucifere. A questa famiglia appartengono cavolfiori, broccoli, cavolo cappuccio, verza e cavoletti di Bruxelles: ricchi di fibre vegetali, acqua, vitamine e importanti sali minerali, possiedono grandi proprietà antiossidanti e protettive; preziosi alleati per la nostra salute e il nostro benessere, rafforzano il sistema immunitario e ci aiutano ad affrontare al meglio i primi freddi e le inevitabili influenze stagionali. Diversi i piatti delle festività che li vedono protagonisti: uno su tutti, la classica insalata di rinforzo, specialità tipica della cucina campana, preparata con cavolfiore bianco lessato, olive, sottaceti e sottolio.

La cicoria è una delle delizie di questo periodo, depurativa, disintossicante, diuretica ed anche leggermente lassativa; ma anche il topinambur non va dimenticato: questo tubero a buccia bianca o violacea è molto consumato in Piemonte per la bagna cauda, ma cresce lungo le rive dei fiumi di tutto il Nord Italia e si distingue per i suoi splendidi fiori gialli. È ricco di sali minerali come potassio, magnesio, fosforo, ferro, selenio e zinco. Il radicchio è sicuramente uno degli ortaggi più amati di questo periodo, diverse sono le varietà esistenti, doveroso menzionare il rosso di Treviso Igp, il radicchio di Chioggia e di Verona Igp, il radicchio variegato di Castelfranco Igp, tutti però ricchi di fibre, vitamine A e B e sali minerali. Come tutti sappiamo è ottimo nel risotto, ma anche per preparare torte salate o focacce saporite. Ricordiamo il carciofo, amante di chi ricerca un prodotto antiossidante, depurativo e diuretico, consigliato a chi soffre di coliti e infiammazioni al fegato. Ma di questa stagione ricordiamo anche carote, cardi, sedano, sedano rapa, ravanelli, fagioli, funghi, zucca, indivia, finocchio, spinaci e patate. E, una volta finiti i pranzi e le cene di festa, cosa portare in tavola per depurarsi? La risposta arriva sempre dalla natura, da uno degli ortaggi più diuretici e disintossicanti a nostra disposizione: il finocchio; composto principalmente da acqua (per circa il 90 per cento), ha pochissime calorie ed è soprattutto ricco di fibre vegetali, sali minerali e vitamine. Dalla grande azione benefica e digestiva, può essere gustato crudo, anche come spezza fame, oppure impiegato in ricette golose e al tempo stesso leggere. Preparate una vellutata calda e avvolgente oppure un'insalatina da cuocere al forno e servire tiepida insieme a un secondo di carne o pesce.

Mangiare frutta a dicembre: cosa portare in tavola?
Non si può parlare di inverno senza arance, mandarini e clementine da portare sulle nostre tavole. Le clementine dal colore vivace servono per dare una sferzata di allegria a queste giornate cupe. Grazie all’elevato contenuto di vitamina C l’arancia importantissima in questo periodo, è importante nelle persone anemiche, in quanto è in grado di favorire l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi. Le clementine sono un ibrido tra arancio e mandarino e sono anche il primo agrume che arriva sulle nostre tavole a fine ottobre e lasciando poi il posto al mandarino a gennaio. Sono in grado di migliorare le nostre difese immunitarie, per l’alta concentrazione di vitamina C, A e B, contiene inoltre fibre, sali minerali e acido folico, protegge il cuore. La pera è un serbatoio di vitamine, K, C, A, B1, B2, B3, B5, B6, E, J, potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, boro, fluoro, zinco, rame, manganese e selenio, antiossidanti e amminoacidi essenziali, inoltre contiene fibre e poche proteine. La sua dolcezza naturale la rende ideale nei piatti salati, dall’altra è l’ingrediente giusto per esaltare torte morbidissime oppure ottima per merenda. La mela è uno dei prodotti in cui l’Italia eccelle nel mondo, ne esistono oltre 30 varietà certificate senza le produzioni locali. Non esiste un piatto da portare in tavola dove la mela possa essere accompagnata in modo sublime, è protagonista in zuppe, risotti e tartare, ma anche arrosti e in mille dolci. Contiene vitamine A, B e C, fibre solubili e insolubili e minerali come il potassio, manganese e selenio, ma anche sostanze fitochimiche e flavonoidi come la quercetina, un antiossidante naturale. Infine i kiwi, zuccherini e aciduli, ricci di vitamina C, E e K. La varietà più diffusa è la Hayward ma sta prendendo piede anche la gialla, Gold, molto più dolce. Come la mela contiene flavonoidi come la quercitina, e la luteina integratore per la vista.

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Dicembre, complici le tavolate di festa e quelle di gioco, è anche il mese della frutta secca a guscio e di quella essiccata: mandorle, noci, nocciole, ma anche datteri, fichi secchi, albicocche disidratate. Gustate solitamente a conclusione dei lauti pasti natalizi, andrebbero consumate con moderazione, poiché molto caloriche, e come spuntino spezza digiuno (meglio ancora se prima di un allenamento sportivo). In questa stagione si trasformano nelle protagoniste delle ricette tipiche regionali, come il panpepato, il dolce di origine umbra a base di frutta secca, miele e cioccolato, o lo zelten, delizia tipica del Trentino-Alto Adige preparata con noci, mandorle, uvetta, fichi e cannella.


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