Il catalogo in “pillole” dell'anno trascorso, per capire meglio cosa ci aspetta nel prossimo
di Redazione

Roma – iLMeteo.it ha passato in rassegna i dati meteorologici del 2021 per ricostruire le “tendenze meteo – climatiche” che hanno caratterizzato i nostri ultimi 12 mesi. “Un catalogo in “pillole meteo” che raccontano l’anno trascorso e aiutano a capire meglio i fenomeni in atto, compreso il cambiamento climatico” racconta Antonio Sanò, fondatore de iLMeteo.it “Un 2021 che è stato un anno caratterizzato da eventi talora eccezionali: picchi di caldo, precipitazioni intense concentrate in brevissimi lassi temporali, grandinate che si distinguono per dimensione, trombe d’aria non certo infrequenti e affascinanti ma spaventose trombe marine. Insomma, per chi si ostina a dire che non esistono più le mezze stagioni: la realtà è che viviamo è prolungata mezza stagione, ma colorata da straordinari eccessi”.
“È difficile attribuire ai cambiamenti climatici un legame diretto con le grandinate e le trombe d’aria, in quanto la loro natura è convettiva e molto localizzata – precisa Mattia Gussoni metereologo del portale – Ciò non esclude, tuttavia, che un’influenza ci sia, se non altro per la semplice equazione empirica più caldo, più acqua precipitabile in atmosfera, più energia per i temporali. Questo è il punto fondamentale: con il caldo aumenta anche l’energia potenziale in gioco e soprattutto i contrasti termici vengono particolarmente esaltati creando un mix micidiale per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche, alte anche fino a 10/15 km. Un ruolo fondamentale l’ha avuto il mare ancora molto caldo (fino a +2°C oltre le medie di riferimento di questo periodo), che di fatto ha rilasciato enormi quantità di vapore acqueo che si è poi andato a condensare in nubi e provocando quindi piogge torrenziali”.
Il 2021 si è aperto con un inverno “indeciso”, che si è manifestato con temperature di oltre 1 grado sopra la media rispetto al trentennio 1980-2010 e che addirittura, prendendo in considerazione tutti gli inverni da inizio registrazione, risulta essere stato l’ottavo inverno più caldo della storia (elaborazioni iLMeteo.it su dati CNR-ISAC). E la neve? In barba agli stop and go degli impianti sciistici dovuti alle misure anti-covid, la neve è caduta soffice e copiosa “Erano anni – dice Gussoni – che non si vedevano nevicate così abbondanti sull’arco alpino”. Su Alpi Centro-Orientali e soprattutto sull’Appennino Tosco-Emiliano si è registrato, infatti, il record degli ultimi 50 anni, con oltre 7 metri complessivi registrati al Rifugio Segheria (RE).
E se l’inverno è stato mite, della primavera 2021 non possiamo dire altrettanto. Temperature al di sotto della media, con valori giù di 0,42°C e nevicate eccezionali sulle Alpi fra aprile e maggio. Nota di colore: Pasquetta in controtendenza, niente pioggia, anzi la giornata ha rappresentato una tregua a pioggia e maltempo, offrendo l’opportunità di gite fuori porta con clima mite e tempo soleggiato. Tregua, però, di breve durata: già nei giorni successivi si è aperta una fase dal sapore più invernale con l’arrivo di un fronte freddo proveniente dalla Groenlandia. Protagonista dell’estate l’anticiclone africano che ha portato a più riprese ondate di caldo intenso al Centro Sud e sulle isole. È di quest’anno la giornata più calda di sempre con la colonnina di mercurio che l’11 agosto a Siracusa tocca i 48,8°C.
“Non solo afa, però – ricorda ancora il meteorologo Gussoni – ricorderemo l’estate 2021 anche per gli eccezionali break temporaleschi accompagnati da eventi meteo davvero estremi”. Nell’ultima decade di luglio sul torinese e nel mantovano sono piombati chicchi di grandine grossi come mele: palle di ghiaccio del diametro di 6 centimetri. Nello stesso periodo sulla zona del Garda si è abbattuta una tromba d’aria violentissima che ha scoperchiato una scuola media e un hotel. Sempre a metà luglio un tornado, in Veneto, si è abbattuto sull’altipiano di Asiago. Disagi anche in val d’Ossola (Piemonte) per un’alluvione e all’aeroporto di Milano Malpensa, dove un Boeing dell’Emirates è rientrato d’emergenza a causa di una grandinata che ha danneggiato vetri e fusoliera.
Ricco di fenomeni di portata eccezionale anche l’autunno 2021. Precipitazioni record (elaborazioni iLMeteo.it su dati Arpa Liguria) fra il 3 e il 5 ottobre in Liguria, dove nell’entroterra di Savona, in una frazione di Cairo Montenotte, in sole 6 ore si sono registrati 496 mm di pioggia, mentre Rossiglione, nel genovese, in 12 ore cadevano 740,6 mm di pioggia. Non meglio il Sud Italia dove l’acqua ha superato i livelli di guardia: in 72 ore Catania ha accumulato, secondo i dati SIAS 268,4 mm di pioggia (l’equivalente di 3 mesi di pioggia). Nella vicina Lentini, sempre nello stesso arco di tempo, si sono accumulati in totale 341,8 mm. A Linguaglossa Etna Nord, le precipitazioni totali nelle 72 ore superano i 500 mm.
Tutta colpa di Medicane, Mediterranean Hurricane, l’uragano che a fine ottobre ha colpito la Sicilia,. In 48 ore le stazioni meteo hanno registrato dai 700 ai 1.000 millimetri di pioggia: quello che generalmente cade in otto-nove mesi in quelle zone. Ma non è tutto perché, è proprio il caso di dirlo, la Sicilia torna nell’occhio del ciclone il 16 novembre quando il passaggio di un pericoloso vortice ciclonico scatena non solo piogge torrenziali e grandinati, ma anche ben 15 tornado di cui almeno un paio in provincia di Ragusa (foto). “Un evento davvero notevole – dice ancora Gussoni – degno delle plains americane”.
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