Attualità Chi la spara più grossa?

Ciocca: "Vaccini su base economica, un lombardo vale di più"

L’eurodeputato della Lega: “Se si ammala un padano è peggio di una persona in un'altra parte d'Italia”

Ciocca: "Vaccini su base economica, un lombardo vale di più"

 Avanti il prossimo: dopo il “se qualcuno muore pazienza” costato la poltrona l’altroieri al presidente di Confindustria di Macerata, Domenico Guzzini, c’è una new entry nel gioco a chi la spara più grossa di chi non perde occasione per tacere. Dopo una breve pausa, torna in classifica l’eurodeputato leghista Angelo Ciocca, non nuovo a uscite e gesti che ci costringono a provare vergogna al posto suo. Il parlamentare padano stavolta sostiene che “non è pensabile che la Lombardia, che ha il doppio degli abitanti del Lazio, possa ricevere meno vaccini, questo è clientelismo territoriale. Poi bisogna valutare quanto l'importanza economica del territorio: la Lombardia, è un dato di fatto, è il motore di tutto il Paese. Quindi se si ammala un lombardo vale di più che se si ammala una persona di un'altra parte d'Italia”.

Quanto Ciocca produca in termini di Pil per il nostro Paese non è chiaro, visto che il suo stipendio è pagato dai contribuenti di tutto il Paese, ma quanto a castronerie è tra le industrie leader del settore. Dopo i bidet rinfacciati a francesi e spagnoli, le scarpe battute e le barrette di cioccolata lanciate tra i banchi di Strasburgo ora arriva la sua personalissima campagna di vaccinazione all’insegna dell’indimenticato slogan Prima il Nord: “Sì, è un dato di fatto – ha insistito ieri, sulla tv locale Antenna 3 -. Se si ammala un lombardo, economicamente, da imprenditori, vale di più rispetto a un laziale, paga più tasse". Figuriamoci cosa ne possa pensare scendendo ancor più giù nella penisola. Per costui fare politica ed economia sulla salute è assolutamente logico, anzi lo fa per noi: “perché è un territorio che più va in difficoltà più paga l'intero Paese". Grazie Ciocca, sei magnanimo. Ora però dimettiti anche tu.


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