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Covid, contagi ancora in aumento: cosa dicono gli esperti?

Covid: la nuova ondata di contagi: il parere degli esperti

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Nella giornata di ieri 6 luglio 2022 in Italia si sono registrati 107.786 casi, 72 morti per Covid. Purtroppo, e in questo senso i numeri dei contagi sono emblematici, non possiamo ancora dire che ci siamo lasciati la pandemia alle spalle. Insomma nel pieno dell'estate ci troviamo dinanzi a uno scenario che non avremmo mai pensato di vivere dopo due anni di pandemia: le infezioni che aumentano portano a un aumento sia dei ricoveri che dei decessi.

Covid: la nuova ondata di contagi: il parere degli esperti
Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, si sta facendo strada una nuova sotto variante del Covid-19 che deriva non dalla variante Omicron BA.5, bensì da BA.2. Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, spiega che si presenta: "più contagiosa anche di Omicron 5, si rischia un R0 superiore a 20". Ciò significa che una persona infetta potenzialmente potrebbe contagiarne 20. Questa nuova variante arriva dall'India, tuttavia, secondo gli esperti, non è possibile dire se e quando arriverà anche da noi. Il dato incoraggiante che almeno finora, sembra accomunare le varie varianti Omicron che si sono succedute in questi mesi, riguarda un aumento della contagiosità ma una minore capacità del virus di fare male. Insomma, tranne nel caso di pazienti affetti da altre patologie e gli anziani, il rischio di finire in ospedale è piuttosto basso.

In una intervista rilasciata al Corriere della Sera, Luigi Lopalco, professore di Igiene e Prevenzione presso l’università del Salento, in relazione a questo nuovo incremento di contagi, sostiene che l'aumento dei casi di Covid-19 rientri effettivamente in un’ondata che “non aspettavamo, non così impetuosa” e i dati stanno a confermare che “ora l’incidenza è alta”. Tuttavia la situazione negli ospedali non è tale da destare preoccupazioni: "Non sarei tanto pessimista. Molti fra quelli che si stanno contagiando hanno vissuto altre infezioni, anche più di una, o si sono vaccinati o hanno la cosiddetta immunità ibrida, cioè oltre ad aver ricevuto le dosi hanno contratto il virus. In altre parole, non finiscono in ospedale”. Sul tema dei vaccini anti-Covid così invece si è espresso il professore Lopalco: "Man mano che ci avviciniamo all’autunno l’immunità data dal vaccino cala. Tante persone lo hanno fatto a dicembre, oltre 6 mesi fa, e sappiamo che superato questo limite la protezione diminuisce. Si torna suscettibili al virus, potremmo rivedere pazienti con sintomi importanti”. Insomma la quarta dose è importante soprattutto per gli ultra 80enni e i pazienti immunodepressi.


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