Attualità
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19/02/2021 10:12

Mezza Italia torna arancione, Sicilia controcorrente: oggi i nuovi colori

La mappa del Covid s'è ribaltata in due settimane, l’Isola verso una bianca primavera

di Redazione

La mappa del Covid s'è ribaltata in due settimane, l’Isola verso una bianca primavera
La mappa del Covid s'è ribaltata in due settimane, l’Isola verso una bianca primavera

 Ragusa – Se non ci fosse la regola della permanenza di almeno 2 settimane prima di ogni discesa cromatica, forse la Sicilia avrebbe potuto permettersi qualche strappo alla regola a partire dalla prossima settimana, come la riapertura di qualche attività ancora sbarrata. Ad ogni modo anche negli ultimi 7 giorni il trend delle varie curve pandemiche si è confermato in costante diminuzione sull’Isola e dunque la risalita in arancione, che in caso di allarme può invece essere anticipata, per il momento è abbondantemente scongiurata. Ieri solo l’1,9% degli oltre 24mila tamponi processati è risultato positivo al Covid: il tasso di positività più basso d’Italia, dove è salito in media al 4,8%. E nonostante il minaccioso incalzare delle varianti, di cui alleghiamo il grafico aggiornato (foto). L’Istituto superiore di sanità vuole disegnare una mappa della loro diffusione – non solo quella inglese, ma anche le cosiddette sudafricana e brasiliana (presente in Umbria e Toscana, e forse pure in Veneto) – e ha chiesto a ogni regione un numero di campioni proporzionale ai casi notificati: Palazzo d’Orleans dovrà refertarne 53 entro il primo marzo. C’è chi dovrà consegnarne centinaia come Lombardia (dove da ieri 4 comuni sono in red zone), Lazio ed Emilia Romagna.

Se infatti la Sicilia ride, oggi – nel venerdì che di consueto ridipinge il Paese coi colori che entreranno in vigore da lunedì – c’è chi al contrario rischia di piangere. Le regioni già citate sono a un passo dal ritorno in arancione insieme a Piemonte, Friuli e Marche. Vede rosso l’Abruzzo, che ha già le province di Pescara e Chieti in lockdown.  Potrebbe però passare in bianco la Val d’Aosta, a un soffio dall’Rt sotto 0.5. Chissà che, continuando così, non tocchi lo stesso destino anche all’Isola, magari da lunedì primo marzo: sarebbe uno splendido modo di andare incontro alla primavera. In realtà secondo la mappa Ue, che alleghiamo nella seconda foto, sarebbe solo la Sardegna – insieme alla Val d’Aosta – a meritare l’arancione in un contesto di profondo rosso, addirittura scuro per Umbria, Trento e Bolzano. Ma, evidentemente, adopera altri riferimenti rispetto al nostro Cts. Il governo Draghi sembra intenzionato a percorrere la strada delle macchie rosse, circostanziate all’area del focolaio, come sta già avvenendo tra l’altro anche in Lazio, Alto Adige e Molise. Al massimo con un weekend arancione a livello nazionale, valido per tutti: una misura senza distinguo, presa per il bene collettivo, che in questo momento penalizzerebbe però gli ottimi risultati siciliani, proiettati verso maggiori concessioni a imprese e cittadinanza.