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Nave russa accolta a Messina, ma gli Usa: è una nave spia

Avrebbe scandagliato lo Stretto, uno snodo importantissimo in caso di conflitto

Nave russa accolta a Messina, ma gli Usa: è una nave spia

Messina - Nel 1908 Messina fu rasa al suolo da un terribile terremoto. Nel 2018 a Messina è stato commemorato l’anniversario e la collaborazione, in quella occasione, tra Italia e Russia. La flotta zarista fu infatti la prima a soccorrere la popolazione. 

Alexey Nemudrov, l’ufficiale ora espulso perché spia di Mosca, era sul palco delle autorità. E l’ospite d’onore è stata una nave oceanografica, la Admiral Vladimirskiy, accolta come una star nel porto dello Stretto. Cinque giorni di festa con il presidente siciliano Nello Musumeci. Per la Nato però quella è una nave spia. Dagli americani viene considerata pericolosissima, perché capace di raggiungere i cavi sottomarini,  che convogliano il 97 per cento del traffico web e delle telefonate. Informazioni preziosissime, come quelle relative alle mappe dei fondali dello Stretto di Messina, un passaggio obbligato per la VI Flotta statunitense, che ha in Napoli e Gaeta i suoi porti principali: la rotta più breve per raggiungere il Medio Oriente e il Mar Nero. Disporre di mappe di quel tratto di mare può essere decisivo in caso di conflitti. 


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