Attualità Palermo

Palermo zona rossa dal 7 al 14 aprile

Una decisione sofferta

Palermo zona rossa dal 7 al 14 aprile

Palermo - Palermo in zona rossa: adesso è ufficiale. Dopo ore di attesa, richieste da parte del sindaco, dati aggiornati sull'endamento epidemiologico in città, il presidente della Regione, Nello Musumeci ha emanato l'ordinanza che avrà validità dalla mezzanotte di oggi e fino al prossimo 14 aprile compreso.

Una decisione sofferta, trapela da ambienti a lui vicini, ma necessaria per frenare l'impennata di contagi che comunque non riguarda solo Palermo ma tutta la provincia. Gli ospedali, inoltre, registrano un numero di ricoveri da piena emergenza.

Cosa si potrà fare da mercoledì 7 aprile
È vietato uscire da casa, se non per "comprovati motivi di lavoro, salute o necessità" da autocertificare. Divieto di spostamento dunque all’interno del proprio comune e ovviamente anche all’esterno o fuori regione, sempre che non sia giustificato e certificato. Le passeggiate sono consentite solo nei pressi delle proprie abitazioni.

È sempre consentito il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; è vietato, in ingresso ed in uscita, il transito per raggiungere le seconde case (abitazioni non principali). È permesso il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza, per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni o servizi essenziali, raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti. Rimane consentito il transito, in entrata ed in uscita, per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali e le attività imprenditoriali non differibili connesse al ciclo biologico di piante.

Negozi
Chiusi i negozi di calzature e abbigliamento (tranne quelli per bambini) e i centri commerciali, aperti i negozi di generi alimentari, le edicole e altri beni di prima necessità, dalle farmacie alle tabaccherie ai prodotti di elettronica e le librerie. Asporto e domicilio in bar e ristoranti, il primo solo fino alle 18.

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Altre attività
Stop ai mercati, a parte quelli di prodotti alimentari. Niente parrucchieri né barbieri. I cinema, i teatri, le palestre e le piscine restano chiusi come avviene ormai da mesi.


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