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Risparmi e investimenti: fare trading ai tempi del Coronavirus

Risparmi e investimenti: consigli e suggerimenti per imparare a fare trading ai tempi del Coronavirus

Risparmi e investimenti: fare trading ai tempi del Coronavirus

 La diffusione del coronavirus ha stravolto la nostra quotidianità ed ha avuto delle importanti ripercussioni sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista economico. La pandemia ha messo in ginocchio molti settori, i quali hanno visto i ricavi ridursi in maniera drastica e tante società dover chiudere per l’impossibilità di sostenere i costi.

Durante l’ultimo anno si è osservata però anche la trasformazione digitale di molti settori. Aziende e professionisti di ambiti diversi si sono resi conto delle grandi potenzialità di Internet e degli strumenti digitali ed hanno deciso di investire sul digitale proprio per sfruttare le opportunità, cercando di far fronte alle difficoltà dovute alla diffusione del Sars-Cov-2. Nonostante il periodo difficile dal punto di vista economico, molti investitori sono comunque riusciti a sfruttare le opportunità del mercato, seguendo i trend del momento ed aprendo delle posizioni finanziarie su aziende ed assets in crescita anche nel corso della pandemia. Gli investitori hanno potuto sfruttare i vantaggi del trading digitale, che è divenuto uno dei metodi di investimento preferiti in Italia. In tanti durante gli ultimi mesi hanno deciso di dedicare parte del loro tempo libero ad imparare a fare trading, per apprendere le strategie di base ed il funzionamento dei principali strumenti di investimento e di analisi dei mercati finanziari. Come iniziare a fare trading online   Il trading è un metodo di investimento che consente di operare sui mercati finanziari con numerosi assets. Per iniziare a fare trading online è necessario però dedicare del tempo allo studio di questa tipologia di investimento ed ai mercati su cui ci si vuole posizionare. Il primo suggerimento che dovrebbero seguire tutti quelli che hanno intenzione di provare a guadagnare con gli investimenti online è studiare le basi del trading. In rete si trova molto materiale di qualità per apprendere le basi del trading, spesso sono le stesse piattaforme digitali a mettere a disposizione dei loro clienti delle lezioni online sui fondamenti di questa tipologia di investimento. Chi vuole approfondire degli aspetti particolari o vuole seguire un percorso di apprendimento completo può decidere di iscriversi a dei corsi di trading online. Sono disponibili sia dei brevi corsi gratuiti, sia dei corsi a pagamento con un maggior numero di lezioni e con docenti pronti a dare un aiuto per fissare al meglio i concetti chiave. Tutti i traders dovrebbero imparare innanzitutto ad evitare gli errori più frequenti. Basta fare una rapida ricerca in rete per scoprire quali sono gli errori che vengono commessi più spesso e che riguardano in particolare i traders alle prime armi. L’inesperienza può portare a sbagliare le valutazioni degli assets su cui si sceglie di investire e può essere alla base dell’apertura di posizioni finanziarie che si riveleranno svantaggiose dal punto di vista economico. Un altro valido suggerimento è studiare i principali indicatori di investimento. Questi indicatori possono tornare utili per individuare le finestre di investimento, ovvero i momenti ottimali per aprire e chiudere le proprie posizioni finanziarie. Spesso la performance finanziaria non è dettata tanto dall’asset su cui si investe, ma dal timing: entrare sul mercato nel momento in cui l’asset è scambiato ad un costo inferiore rispetto al suo reale valore e chiudere la posizione finanziaria al momento giusto è il segreto dei grandi traders. Oltre a studiare le strategie di investimento e gli indicatori finanziari, si consiglia anche di scegliere una piattaforma di investimento con commissioni ridotte. I costi di investimento possono infatti incidere sulla performance in maniera negativa, motivo per cui sarebbe utile scegliere la piattaforma tenendo conto anche dei costi che vengono applicati sulle operazioni finanziarie, ricordando che a questi costi bisognerà aggiungere la tassazione del 26% sul profitto prevista dalla normativa italiana.  


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