Attualità Battaglia persa

Sicilia gialla da lunedì 30 agosto, ma non basterà

La situazione reale è peggiore di quel che sembra

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/26-08-2021/sicilia-gialla-da-lunedi-30-agosto-ma-non-bastera-500.jpg La situazione reale è peggiore di quel che sembra

 Ragusa – Di nuovo nettamente prima per nuovi casi giornalieri (circa 550 in più della seconda regione, il Veneto, a quota 847 contagi) e con un tasso di positività che, nonostante sia calato di un punto percentuale al 6,5%, resta più che doppio rispetto a quello medio nazionale (salito invece di 1). Insomma, se da lunedì 30 agosto la Sicilia non passa in zona gialla, non ci passa nessuno. Anche Razza e Musumeci si sono rassegnati. E’ sempre l’Isola a capitanare la quarta ondata italiana ma nessun “allarme”: le misure della zona gialla, specie per chi ha il green pass, sono del tutto ininfluenti. Non cambierà nulla, né per le restrizioni né per il trend del Covid.

Il danno sarà più che altro d’immagine verso una regione che ha davanti almeno un mese e mezzo di stagiona turistica e in cui stanno ancora soggiornando in queste settimane quasi un milione di vacanzieri. Un'inversione di tendenza si avrà, forse, solo quando diminuiranno il via vai  e gli assembramenti, e si obbligherà tutta la popolazione a vaccinarsi. Nonostante da tempo Palazzo d’Orleans le stia provando tutte, chiamando a raccolta testimonial e omaggiando con gadget chi va all’hub, sulla piattaforma governativa l’Isola è ripiombata in terzultima posizione nella classifica regionale, con l’87,5% delle dosi somministrate. I frigo scoppiano, dentro ci sono circa 800mila fiale: non son mai state così tante. Ancora di più i siciliani se ne vanno in giro senza essere protetti dal virus. La situazione reale è perfino peggiore, perché mascherata dai pochi test eseguiti e dalla bassa affidabilità dei dati.

Un esempio su tutti: nella settimana tra il 17 e il 24 agosto per ben 6 volte la Regione ha recuperato decessi relativi a giorni precedenti e non comunicati, risalendo in un caso fino al 16 giugno 2021. Anche delle 9 vittime di mercoledì: quattro si riferivano al 24, tre al 23 e due al 12 agosto. Chissà, forse oggi o domani saremo quanti sono morti ieri. Ma sono stati retrodatati pure tamponi effettuati in precedenza (senza precisare quando) e ufficializzati a distanza. Par di rivivere, con cifre assolute molto più elevati, le stesse dinamiche della scorsa estate: quando l'età media dei nuovi casi, dopo aver toccato un minimo di 29 anni a metà agosto, aveva ripreso a salire squillando il primo campanello di allarme di quella che sarebbe poi diventata la seconda ondata del 2020. Il rischio, in autunno, è di rivedere un film già visto.  


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