Attualità Scicli

Vaccini, sindaco Scicli: No a doppia morale. Coinvolti esponenti di partito

Enzo Giannone: "La morale è una sola, non esiste la doppia morale"

Vaccini, sindaco Scicli: No a doppia morale. Coinvolti esponenti di partito

 Scicli - Con riferimento al garbato invito della segreteria del Pd di Scicli, circa l’accertamento di fatti e responsabilità sulla vicenda vaccini in provincia di Ragusa, il Sindaco di Scicli, Enzo Giannone, nel ribadire quanto detto sin dal 7 gennaio, conferma la convinzione che sia necessario da parte della Direzione Generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa di verificare ovunque la corretta applicazione delle procedure di somministrazione dei vaccini sulla base delle linee guida che la stessa avrà certamente impartito a tutti i Punti Vaccino della provincia, così come avrà impartito linee guida sulla gestione dei tamponi rapidi nei “Drive In” in tutte le città.
Non vi è dubbio che da quello che finora si apprende, si pone una questione di ordine morale che riguarda da un lato le strutture amministrative dell’Asp stessa, a tutti i livelli, e dall’altro anche tutti i soggetti che a vario titolo si sono sottoposti a vaccino se sapevano di non averne diritto, almeno in questa prima fase.
La morale è una, non può esserci una doppia morale. Ci dispiace moltissimo apprendere che ex sindaci, notabili, giornalisti, esponenti di partito, siano anch’essi protagonisti di questa vicenda, che come dichiarato dallo stesso Direttore Generale dell’Asp, non investe solo la nostra comunità, ma diversi centri della provincia di Ragusa.
Confidiamo che da questo momento in poi il Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Ragusa, che dovrebbe avere la competenza in materia, possa garantire a tutti i cittadini una corretta e serena prosecuzione della campagna di vaccinazione.

Il documento del Pd di Scicli
CASO VACCINI: CHI DI DOVERE RISPONDA, UNA VOLTA PER TUTTE

La vicenda delle vaccinazioni anti Covid-19 a chi non ne aveva diritto sta assumendo i contorni che, purtroppo, presagivamo.
A sentire le dichiarazioni rese dal direttore generale dell’ASP di Ragusa, non si è trattato di somministrazioni in emergenza per evitare di buttare le dosi scongelate, ma di un sistema che è andato avanti per giorni, fatto di telefonate, parentele, amicizie, che nulla hanno a che vedere con il programma del piano vaccinale nazionale.

I vaccini sono un bene vitale, in questa fase non ne disponiamo in quantità sufficiente, e ogni dose somministrata a persone che non ne avevano diritto è una dose che manca ad operatori sanitari, agli anziani delle case di riposo, a persone immunodepresse come chi deve sottoporsi a terapia oncologica.

Chi ha forzato il sistema delle priorità nelle vaccinazioni - indipendentemente da responsabilità di altra natura – è chiamato a renderne conto alla medesima collettività che attende ordinatamente il proprio turno per essere vaccinata, e per questo chiediamo che il direttore generale dell’ASP dott. Angelo Aliquò comunichi chi ha fatto cosa, chi ha consentito che ciò avvenisse, quali provvedimenti sono stati presi, e cosa si sta facendo per impedire che tali fatti si ripetano in futuro.

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La comunità ha bisogno di chiarezza, e di potersi fidare delle autorità in un momento cruciale della crisi pandemica. Questo lo sa anche il sindaco di Scicli Enzo Giannone che, quale massima autorità sanitaria locale, è chiamato a spiegare con fermezza e indipendenza questo suo ruolo, dando il suo impulso per accertare fatti e responsabilità, e non praticando indulgenza a priori. E’ così che si tutela la cittadinanza e chi, pur non avendo santi in paradiso, necessita al più presto della vaccinazione.
Partito Democratico di Scicli


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