di Redazione
Caro moderatore,
secondo me ha ragione G.P.: desidero dare la mia opinione a quella persona che critica le due Bande Musicali.
Ci sono molte persone non concittadini che svolgono la loro professionalità a Scicli, pur non avendone ne la residenza e forse neanche il domicilio.
Si sono aperti anche bar, banche, pasticcerie, pizzerie, paninerie dove i componenti non sono per niente sciclitani tutti o in parte. Oggi, per poter aprire questi locali spesso si deve istituire un’associazione, una società o quant’altro, come di norma vuole la legge, così come lo sono le due Bande cittadine: la Busacca e la Borrometi (tra le due quella nata prima è la Borrometi).
A Scicli quasi tutte le pasticcerie sono gestite da modicani: ciò non vuol dire che un turista da fuori potrebbe pensare: ho sbagliato paese? Per cortesia, dove posso assaggiare un cannolo creato dalle mani di uno Sciclitano?
A Modica tanti negozi di abbigliamento dove si vedono ragazze e ragazzi di Scicli, Ispica, Pozzallo ecc…Ma è mica nato un negozio della Provincia Regionale di Ragusa a Modica?
A Scicli, come anche a Vittoria, a Comiso, ad Ispica, ci sono due, tre, quattro bande….con all’interno elementi di qualsiasi paese. L’importante è saper con chi si ha a che fare.
Il mestiere dei suonatori o di quelli che compongono una Banda Musicale è di saper suonare bene, tecnicamente, qualitativamente, saper fare spettacolo, distinguersi quando entra in competizione, quando deve fare figura appunto. Per questo la formazione della squadra deve essere vincente. Alla gente poco importa dei nomi, delle facce, del paese di provenienza o quant’altro non è intrinseco al loro mestiere: è la produzione sonora quello che conta. Le due Bande l’anno scorso sono state uno spettacolo secondo me. La gente impazziva ascoltando quella musica che non finiva mai, era una gioia continua. Si sentiva da tutte le parti, così come era la Statua del Gioia che appariva una volta veniva di qua, poi di là. A Scicli la festa è questa, con la sua originalità e con le continue strategie e tecniche continue migliorative da attuare per renderla sempre migliore e più bella.
L’anno scorso la Borrometi ha saputo ben fare il suo lavoro. E’stata anche apprezzata con molti applausi finali, non solo dalla gente che è rimasta fino a tardi (in mattinata) all’entrata della Statua, ma anche dai portatori di Cristo che hanno tanto gradito la loro presenza vista sin sotto ai loro piedi e senza nessun incidente. Altrochè se non si deve ripetere. È stato un evento meraviglioso. È stata esaltata quella parte mancante che da tempo si doveva attuare; il problema era che nessuno si doveva azzardare di fare entrare in mercato la banda rivale dello stesso paese. Però spesso è sempre meglio ascoltare due campane per capire quale delle due suona meglio. Far critica solo per orgoglio, supremazia, superbia, gelosia, invidia o di quale paese sia il componente non basta.
I portatori di Cristo, sono tutti sciclitani? Hanno tutti la stessa tenuta? C’è una regolamentazione? L’importante è quella formazione di cui è composta quella cerchia di persone, quella associazione, quella banca, quel locale, qualunque sia, condivida tutto allo stesso modo.
Fare ed ottenere bella figura e non fare cadere la faccia dice giustamente G.P. nel suo commento. Quel signore che critica le due bande di Scicli perché non ha parlato delle bande venute da fuori negli altri anni che facevano solo pena a sentirli?
Ci sono tanti modi per poter dirigere ed eseguire l’inno di busacca. A Scicli si rischia di andare via pestati o rincorsi dalla vara del Gioia se l’inno non viene eseguito come si deve, ma al contrario puoi starci sotto a suonare senza nessun incidente s’è eseguito a meraviglia come lo è stato l’anno scorso con la Banda Borromenti.
A proposito, per concludere, sono stato a Palazzolo Acreide. Là durante l’anno si svolgono e si ripetono due feste importanti: San Sebastiano e San Paolo. Tra le due chiese c’è sempre stata molta competizione (e rivalità). Ognuna fa a gara per fare le cose meglio dell’altra. Ho osservato che per ognuna festa ci sono due – tre bande che suonano, e le persone non stanno a guardare in faccia se la formazione proviene dallo stesso paese; non ho mai sentito critiche in merito a questo tema, anzi ogni hanno cambiano bande per avere sempre il meglio.
E per finire: o pure visto qualche hanno fa la festa di San Francesco di Paola nella città di Catania. C’era una Banda musicale che accompagnava la statua. Ho voluto chiedere il nome di quella Banda. Mi hanno risposto che era di S. Giuseppe La Rena. Che cavolata! Li ho riconosciuti quasi tutti (e ne sono più che sicuro), erano le stesse facce che ho visto suonare a Scicli con un cappello rosso e la piuma bianca per la festa di Pasqua!!!! Ma quale banda di San Giuseppe La Rena… di quel paese c’era solo il Direttore!!!!!!!
Tutto il mondo è paese.
V. Di B.
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