Benessere
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24/09/2022 10:11

Dieta per reflusso gastrico: 8 cibi da evitare

Ogni paziente viene valutato personalmente dal medico ma alcuni alimenti possono essere tendenzialmente più dannosi per chi soffre di reflusso esofageo

di Redazione

Dieta per il reflusso gastrico: 8 cibi da evitare (e 7 da favorire)
Dieta per il reflusso gastrico: 8 cibi da evitare (e 7 da favorire)

Bruciore di stomaco dopo i pasti, dolore, a volte anche nausea. A prescindere dalla causa che li determina, l’alimentazione e la dieta giocano un ruolo chiave nella loro prevenzione e cura. Ecco alcuni consigli pratici per impostare una dieta, 8 cibi da evitare (e 7 da favorire)
La dieta del ‘semaforo’: cosa mangiare e cosa evitare se soffrite di reflusso gastrico
Il cosiddetto reflusso gastroesofageo si verifica quando i succhi gastrici che si trovano nello stomaco vengono in contatto con l’esofago, provocando bruciore nella zona dello sterno. Questa condizione colpisce circa il 10-20% della popolazione in Europa.
Il reflusso gastroesofageo è un dolore che si avverte nel petto e nello stomaco come fosse un bruciore, a volte intenso. È causato dalla risalita dei succhi gastrici lungo l’esofago. I sintomi sono più intensi quando ci si corica ma fortunatamente possono essere attutiti intervenendo sulla propria alimentazione, privilegiando determinati alimenti e limitandone altri

Reflusso gastrico: un problema diffuso
I sintomi sono più intensi quando ci si corica ma fortunatamente possono essere attutiti intervenendo sulla propria alimentazione, privilegiando determinati alimenti e limitandone altri: clicca sulle frecce della foto per continuare a leggere.
La dieta del ‘semaforo’: cosa mangiare e cosa evitare
Reflusso gastrico: 8 cibi da evitare
Se è vero che non esistono cibi categoricamente cattivi e da evitare e che ogni paziente viene valutato personalmente dal medico, è vero anche che alcuni alimenti possono essere tendenzialmente più dannosi per chi soffre di reflusso gastroesofageo.
Metaforicamente, sono stati identificati con il colore rosso gli alimenti che è bene evitare, con l’arancione i cibi da consumare con moderazione e in verde tutti quelli che hanno, invece, il via libera.
– rosso: cibi molto grassi, ad esempio i fritti, che appesantiscono e sono difficili da digerire, e quelli acidi, quindi ad esempio agrumi, aceto e caffè, che avendo un’azione legata al rilassamento della muscolatura dello sfintere esofageo favoriscono il reflusso verso l’alto del materiale gastrico. Per quanto riguarda, le cotture, è bene preferire quelle leggere e prive di intingoli e spezie che aumentano l’acidità, quindi è consigliata la cottura al vapore, al cartoccio o alla piastra;
– arancione: cioccolato in piccole quantità, latticini (meglio se freschi e magri, come ad esempio la ricotta), uova purché non fritte;
– verde e via libera a verdure crude e cotte, cibi integrali, carni bianche evitando maiale e agnello, pomodori, meglio se cotti.

Dieta e reflusso esofageo: bevande sì e bevande no
Non solo gli alimenti ma anche le bevande sbagliate possono pregiudicare il benessere dello stomaco. Ad avere un effetto irritante per la mucosa gastrica e a causare bruciore e acidità di stomaco sono soprattutto le bevande gassate (specie se contenenti caffeina, estratti di cola, acidificanti, coloranti e conservanti), gli alcolici di ogni tipo (ma soprattutto superalcolici e cocktail più o meno elaborati), il caffè e i già citati succhi di frutta industriali.
Si salva il tè, ma soltanto a patto che sia preparato al momento, partendo dall’infusione di bustine o foglie, e consumato caldo o a temperatura ambiente e non preso a un distributore automatico o acquistato in bottiglia al supermercato. In questi ultimi due casi, infatti, gli acidificanti, gli zuccheri e gli altri additivi aggiunti per migliorarne sapore e aspetto possono irritare gli stomaci sensibili.
Che cosa bere, quindi, se si soffre di gastrite o bruciore di stomaco? Preferibilmente, acqua naturale e a temperatura ambiente (dal momento che tutte le bevande gassate aumentano l’acidità gastrica), oppure tisane e infusi non zuccherati, preferibilmente a base di finocchio, che aiuta la digestione, o di camomilla, malva o tiglio, caratterizzati da un’azione lenitiva sulla mucosa gastrica e aiutano ad allentare ansia e stress, questi rimedi naturali contribuiscono anche a rimuovere due delle principali cause “non organiche” di gastrite e acidità di stomaco, permettendo di stare meglio su entrambi i fronti.