di Redazione
Egregio moderatore
Propongo ai lettori di Sciclinews l’ultimo post del Blog di Beppe Grillo in merito alle dichiarazioni del Leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro.
A mio modesto parere sono molto interessanti le reazioni dei servi del potere appartenenti a tutti i partiti politici per comprendere come e quanto La Casta dei politici sia lontana dal paese reale……………buona lettura!
…..dal Blog……
La campagna elettorale sembra una siesta messicana. Topo Gigio e lo psiconano fratelli gemelli. Chierichetti che servono la stessa messa. Se qualcuno, come ha fatto Antonio Di Pietro, dice qualcosa di diverso dal programma comune viene infilzato come San Sebastiano. Di Pietro ha proposto una sola televisione pubblica sottratta al controllo dei partiti e senza pubblicità. E la limitazione a una sola concessione delle frequenze radiotelevisive nazionali per ogni singolo soggetto privato. Le frequenze sono dello Stato che le assegna in concessione. Può darle a chiunque: a Berlusconi come al signor Rossi. Non sono di proprietà di nessuno. A Londra o a Madrid i cittadini non farebbero una piega di fronte a questa proposta. E neppure nel nostro Paese. Il Corriere.it ha lanciato un sondaggio: “Di Pietro vuol lasciare a Mediaset una sola rete. Siete d’accordo?” Il 70% ha risposto si.
In Italia l’opinione pubblica, se non coincide con quella dei partiti, non conta. Sono compagni che sbagliano. Borghesi che non hanno capito il messaggio.
Se l’ex piduista Cicchitto: “Braccio armato, rappresentato da Antonio Di Pietro, per colpire l’avversario politico e annunciare un programma, con conseguenti iniziative di legge, che punta a distruggere Mediaset, cioè la prima azienda televisiva del Paese, con inevitabili e disastrosi effetti sull’occupazione, solo perché di proprietà del leader del Pdl”,
e la fattucchiera Gasparri: “L’ipotesi di Di Pietro creerebbe dei danni non solo a Mediaset, ma soprattutto metterebbe in ginocchio la Rai”, sono giustificabili, in quanto dipendenti dello psiconano, altri lo sono meno.
Sergio Bellucci, responsabile comunicazione di Rifondazione Comunista: «Lo spazio pubblico delle comunicazioni è un bene comune che appartiene a tutti i cittadini. Per questo deve essere difeso e valorizzato contro ogni tentativo di ridimensionamento o depotenziamento. Le proposte di Di Pietro in materia di comunicazione sembrano al momento troppo vaghe per prestarsi a una vera discussione. Aspettiamo di conoscere il programma del Pd per confrontarci su proposte concrete».
Ma il programma del Pd “giace” in Parlamento, parole del trottolino amoroso Follini.
L’informazione giace, Mediaset gode e la sinistra si da pace.
Senza pubblicità, senza partiti, una televisione dei cittadini, libera di informare, pagata con gli abbonamenti, come la BBC. Sto valutando l’opportunità dell’acquisto di RAI 3 attraverso una sottoscrizione popolare. Stay tuned.
……………Voi cosa ne pensate?
Con la stima di sempre …….. Accidia
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