di Redazione
Andando in giro, negli scorsi giorni, ho avuto occasione di partecipare ai festeggiamenti del carnevale in paesi fuori dalla nostra provincia. Maschere colorate, abiti sfarzosi e coriandoli di carta a non finire. Erano bambini ed adulti.
Poi ritornando nella mia Scicli, mi disgusto a vedere i parabrezza delle auto in sosta, sudici di schiuma bianca; le vetrine dei negozi punzonate e sporcate con volgari scritte; bombolette spray in mezzo alla strada e sui marciapiedi ricoperti di sozzerie e uova marce schiacciate.
Eppure, nei manifesti di presentazione, in basso, era espresso il divieto di usare bombolette di schiuma, ma ahimè, le nostre forze dell’ordine hanno ben altro da fare, e quindi, è scontato sapere che non si occuperanno minimamente di mantenere l’ordine. Martedì sera, il martedì grasso, mi viene l’idea di uscire con degli amici. Entrando per la “strada nuova”, zona centrale per questa festa, assisto ad uno spettacolo raccapricciante: due gruppi di “mascherati” (se così possono nomarsi) incontratisi, cominciano a schizzarsi di schiuma ed acqua e a far volare, ad intervalli irregolari, percosse gli uni verso gli altri.
Alquanto sconcertato da questa dispotica visione, proseguo per la strada, affollata di gente di tutte le età; In lontananza, tra la gente, vedo un vecchio amico, ma non faccio in tempo ad andarlo a salutare che vengo sommerso da una abbondanza di schiuma e acqua saponata che mi serrano gli occhi e mi depistano.
Ripresomi dallo sgraziato scherzo, scorgo alcuni piccoli gruppetti di ragazzi, vestiti “a tema”: un carabiniere che arresta un ladruncolo, una squadra di polizia scientifica, un papa con rispettiva scorta di cardinali, etc…
Criticando personalmente il fatto, vedo dietro di me un’altra “rissa”, tipo arancia meccanica, tra altre due “bande” di mascheroni horror malvestiti, ed in questo insieme vengono coinvolti anche una coppia di coniugi con una bambina piccola in braccio.
La domanda che voglio porgere al caro lettore, è una: E’ questa una festa per divertirsi, o, per stare inquieti, e con la paura di prendersi un colpo in testa? Perché fuori provincia si riesce ad organizzare bei festeggiamenti? Invito perciò il comitato dei festeggiamenti a modificare per un’altr’anno lo striscione, e, anziché scrivere “Carnaluvari ra strata nova”, scrivere “Festival della delinquenza sciclitana”.
Andrea Pitrolo
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