Isola sempre più hub europeo della trasmissione di energia nel Mediterraneo
di Redazione
Partanna, Tp – La Tunisia ha presentato all’Ue una richiesta di sovvenzione per finanziare il progetto di interconnessione elettrica con la Sicilia, denominato “El Med”: l’opera, che ha un costo di investimento stimato in circa 800 milioni di euro, sarà operativo nel 2027 e consisterà nella posa di un cavo sottomarino di 200 chilometri tra l’Isola e la Tunisia, consentendo al Paese nordafricano di soddisfare il proprio fabbisogno energetico ed esportare l’eccedenza sul mercato italiano ed europeo. Se ne parla da tempo e pare arrivato il momento giusto.
Già nel settembre 2018 la Banca mondiale concesse a Tunisi un finanziamento di 12 milioni e mezzo di dollari, per finanziare studi tecnici relativi a questo maxi elettrodo. Si tratta in sostanza di un grande ponte elettrico, con una capacità di 600 megawatt, che avrà la porta d’ingresso a Partanna, nel trapanese. L’interconnessione tra le due reti – che coinvolge la società Terna e l’operatore tunisino Steg – consentirà a Italia e Tunisia di scambiare elettricità, anche da fonti rinnovabili, diversificando gli approvvigionamenti. Un nuovo serpentone energetico subacqueo che congiungerà le due sponde del Mediterraneo, dopo il Transmed che già lega la Sicilia all’Algeria per il gas.
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