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Energia, da ottobre bollette del gas mensili e nuovi rincari

Anche l’aggiornamento delle tariffe non sarà più trimestrale, scontro tra associazioni di consumatori

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 Roma - La bolletta del gas potrà diventare mensile e non arrivare più solo con cadenza bimestrale. Lo ha deciso l'Autorità per l'energia accogliendo una delle richieste avanzate dall'Unione nazionale consumatori nella consultazione sulla delibera dello scorso luglio, sui nuovi metodi di determinazione delle tariffe per il mercato tutelato. L'Arera ha ritenuto di dover tenere conto "dell'esigenza di prevedere una maggiore periodicità di fatturazione nell'ambito del servizio di tutela, così da permettere ai clienti finali di conoscere più frequentemente la propria spesa e di redistribuire i pagamenti delle bollette su più mesi". Di fronte all'impennata delle quotazioni del gas a livello internazionale, per intercettare in modo immediato le eventuali iniziative nazionali ed europee di contenimento dei prezzi, l'Arera ha deciso di sganciarsi totalmente dal Ttf di Amsterdam non utilizzando più come riferimento le quotazioni a termine del mercato all'ingrosso internazionale, ma la media dei prezzi effettivi del mercato all'ingrosso PSV italiano. L'aggiornamento delle tariffe diventerà da quest'autunno mensile, non più trimestrale e sarà ex post e non più ex ante come avvenuto finora, disgiungendo così le variazioni di prezzo relative all'elettricità da quelle sul gas.

Il che significa che alla fine di questo mese, con ogni probabilità giovedì 29, saranno aggiornate solo le tariffe della luce per i consueti tre mesi, mentre per stabilire il prezzo del gas del solo mese di ottobre bisognerà aspettare i primi giorni di novembre, in particolare, come appena stabilito dall'Arera, il secondo giorno lavorativo del mese successivo a quello di riferimento (in questo caso dunque il 3 novembre). "Ora, grazie a noi, sarà possibile avere anche nel mercato tutelato del gas fatture mensili, invece che bimestrali. Un passo avanti molto importante per evitare bollette insostenibili per le famiglie o possibili conguagli esagerati – sostiene Marco Vignola, responsabile del settore energia dell'Unione Nazionale Consumatori –. A differenza di altre associazioni (la maggior parte, ndr) l'Unc condivide la nuova metodologia di definizione del prezzo di Arera, perché in tal modo si potrà evitare di far pagare ai consumatori il prezzo folle del gas avuto nel mese di agosto che avrebbe mandato definitivamente in tilt i bilanci delle famiglie, e si potrà beneficiare di un immediato trasferimento degli effetti di eventuali iniziative nazionali ed europee. La nuova stima, infatti, sarà fatta sui prezzi del mese di fatturazione, ossia fattura di ottobre e prezzo Psv di ottobre. Speravamo però di attenuare il problema di non poter far sapere con certezza alle famiglie, all'inizio del mese, prima di consumarlo, quanto costerà loro effettivamente il gas, con il rischio di avere poi conguagli insostenibili. Un pericolo per fortuna mitigato grazie al fatto che ora i venditori potranno fare fatture mensili, ma non del tutto eliminato".

In vista nuovi rincari per luce e gas l'Arera ha rifatto i conti e a fine mese annuncerà l'adeguamento per le bollette. Gli ulteriori aumenti si aggiungerebbero a quelli pesantissimi già arrivati in bolletta. Secondo le stime di Assoutenti ogni famiglia italiana si ritrova a pagare 1.231 euro in più rispetto al 2020 solo per le bollette di luce e gas (nei primi 9 mesi dell'anno, quindi senza il nuovo adeguamento), con la spesa per l'energia salita nel biennio 2021-2022 complessivamente del +92,7%. Nel 2022, per effetto dei rincari delle tariffe e nonostante le misure adottate dal Governo, la spesa complessiva per l'energia salirà quindi a 2.558 euro a nucleo (1.516 euro per il gas, 1.042 euro per la luce). E le previsioni dell'associazione per il 2023 sono tutt'altro che ottimistiche. "Gli analisti annunciano tensioni sulle quotazioni dell'energia che proseguiranno anche nel corso del nuovo anno – afferma il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi –. Considerando l'attuale andamento in forte rialzo dei prezzi di luce e gas, in assenza di un blocco nazionale o europeo delle tariffe e di interventi efficaci di contrasto, nel 2023 il conto per le forniture energetiche potrebbe raggiungere i 5.266 euro a famiglia: 3.052 euro per la bolletta del gas, 2.214 euro per quella della luce, con una crescita della spesa energetica del +300% rispetto al 2020". Il nuovo metodo per calcolare le tariffe del gas che diventerà da trimestrale a mensile e cambierà il mercato di riferimento è osteggiato però da molte sigle dei consumatori.

"L'invio mensile delle bollette del gas produrrà un aggravio di costi a carico dei consumatori, così come l'aggiornamento mensile e non più trimestrale delle tariffe, che rappresenta una scelta dannosa per gli utenti" afferma il Codacons, che contesta fermamente le richieste avanzate da una associazione dei consumatori ad Arera. "Partirà un ricorso al Tar contro qualsiasi decisione dell'Autorità che dovesse modificare il periodo di fatturazione del gas, al pari di quanto fatto per l'aggiornamento mensile delle tariffe, sul quale pende un ricorso del Codacons – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi –. Questo perché l'invio mensile delle bollette non solo non determinerà alcun vantaggio per gli utenti, non avendo alcun effetto sulle tariffe, ma produrrà un aggravio dei costi a carico delle società fornitrici, costi che saranno scaricati sui consumatori finali". Per tale motivo il Codacons, dopo aver impugnato al Tar del Lazio l'aggiornamento mensile delle tariffe del gas che, secondo l'associazione "pone gli utenti nella condizioni di risentire maggiormente della volatilità delle quotazioni energetiche, subendo magari forti aumenti del gas quando aumentano i consumi e ottenendo riduzioni delle tariffe quando fanno meno uso di gas", impugnerà anche eventuali decisioni sull'invio mensile delle bollette.


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