Giudiziaria
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20/09/2023 09:33

Case all’asta, stop alla vendita se ci sono clausole vessatorie nel mutuo

Lo dice una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione

di Redazione

Case all’asta, stop alla vendita se ci sono clausole vessatorie nel mutuo
Case all’asta, stop alla vendita se ci sono clausole vessatorie nel mutuo

Roma – Buone notizie per chi ha una procedura immobiliare in corso o una vendita all’asta già fissata: è possibile bloccare l’iter. Lo dice una sentenza delle Sezioni Unite della della Cassazione, che basandosi sulla tutela del consumatore e del fideiussore, ritiene legittimo un secondo controllo d’ufficio sulle clausole contrattuali nella fase dell’esecuzione. In pratica, se il debitore non si oppone al decreto ingiuntivo, è ugualmente possibile valutare la presenza di clausole abusive nel contratto di mutuo o di fido e il giudice deve bloccare la vendita del bene. E’ il caso di una donna che ha prestato una fideiussione a favore di una società, a beneficio di una banca che aveva concesso un fido a un’impresa. Il debitore principale non è riuscito a far fronte ai suoi impegni e la banca ha notificato un decreto ingiuntivo alla garante, che inizialmente non si è opposta. E’ così stata avviata la procedura per il bene messo a garanzia, ma a quel punto la donna ha proposto opposizione per la nullità del decreto ingiuntivo stesso: era presente un problema di territorialità in una clausola, ritenuta illegittima e quindi abusiva. Una richiesta non accolta dal giudice, ma la donna non si è persa d’animo e si è rivolta alla Corte di Cassazione.

La sentenza dice che quando il decreto ingiuntivo non riporta alcun riferimento all’accertamento dell’abusività delle clausole e non sia stato opposto, il giudice dell’esecuzione, sino al momento della vendita o dell’assegnazione del bene o del credito deve controllare la presenza di eventuali clausole abusive. Una volta accertata l’illegittimità di quest’ultime, l’esecuzione deve essere sospesa, perché il decreto ingiuntivo è nullo.